Nevegal senza acqua ed elettricità, smottamenti a Tassei e Case Bortot

L’ondata di maltempo si abbatte anche su Belluno, il ponte bailey, chiuso per tutta la giornata di sabato per l’innalzamento del Piave, è stato riaperto domenica sera

BELLUNO. Riapre il ponte bailey, ma sono ancora centinaia i bellunesi senza energia elettrica e, in alcune zone, anche senz’acqua. Le maggiori criticità sono sul Nevegal, ma la luce va ad intermittenza anche a Sopracroda, Antole, ci sono stati disagi a Chiesurazza e in numerose altre frazioni.

«Abbiamo segnalazioni di disservizi in tutta la città», spiega il sindaco, Jacopo Massaro. «I tecnici Enel stanno lavorando, come hanno fatto per tutta la notte, per realizzare alcuni bypass in grado di rialimentare le utenze. Ieri sera (sabato, ndr) c’erano 800 utenze senza energia elettrica solo sul Nevegal, e l’emergenza sul colle non è ancora rientrata del tutto».



Si è abbassato in serata, invece, il livello del Piave, ed è stato riaperto il ponte bailey. Era stato chiuso alle 6 del mattino perché erano scattati i sensori per l’innalzamento del fiume. Il ponte è stato interdetto al transito per tutta la giornata, con sorveglianza a vista della protezione civile. Ieri sera alle 18 i sensori hanno comunicato che il livello era passato da preallarme ad allerta e il sindaco ha deciso di riaprire il ponte. Che è essenziale per la viabilità, anche perché via Miari rimane chiusa visto il nuovo movimento franoso che si è innescato. «Manterremo comunque la sorveglianza sul bailey per tutta la notte», annunciava Massaro.



Le squadre di protezione civile sono state impegnate per tutta la giornata di ieri per rimuovere alberi caduti sulle strade, in particolare nella zona del Castionese e del Nevegal, ma anche per liberare tombini, caditoie e griglie che si erano riempite di materiale. «C’è anche una frana piuttosto preocupante lungo la strada che conduce a Tassei», continua il sindaco. La frana si muove molto rapidamente, ed è stata chiusa la strada che da valle porta a Piandelmonte e Tassei. «Ci sono stati vari smottamenti e colate di fango in varie parti del territorio».

La Calmada rimane chiusa perché è elevato il rischio che cadano alberi, via Col de Gou era stata chiusa in mattinata ma è stata riaperta nel pomeriggio. C’è un grosso problema a Case Bortot, per una frana caduta sulla carreggiata. Il materiale è stato rimosso e la strada è transitabile solo per i residenti, ma preoccupa lo smottamento a monte del versante.

Le previsioni meteo indicavano un abbassamento del limite della neve, dato che tranquillizza il sindaco di Belluno: «Se piovesse sulla neve caduta in Nevegal sarebbe un problema», conclude Massaro. «Per ora dunque la situazione è sotto controllo, anche se sempre monitorata» —




 

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