C’è una nuova frana a Perarolo furibondo il sindaco Svaluto Ferro

La denuncia: «Avevo già segnalato il problema in Provincia ma nessuno mi ha dato ascolto»

Gianluca De Rosa / PERAROLO

A Perarolo adesso non è solo la Busa del Cristo a far paura: ieri un nuovo episodio franoso ha interessato via Romana, conosciuta ai più come la strada che conduce al cimitero.


L’arteria, situata a poca distanza dal centro del paese, ha subito un improvviso collassamento, lungo un tratto di circa venticinque metri.

I distacchi, comprendenti alcuni massi anche di grandi dimensioni, sono finiti lungo la strada provinciale 42 sulla quale, per fortuna, in quel momento non transitava nessuno. Una vicenda, quella di via Romana, che più della Busa del Cristo e di tutte le problematiche che sta affrontando in questi giorni il paese di Perarolo, ha mandato su tutte le furie il sindaco Pier Luigi Svaluto.

«La situazione di via Romana non è nuova, avevo già segnalato la cosa alla Provincia ma nessuno mi ha dato ascolto. Se in Provincia ci sono tecnici che non sono in grado di fare bene il proprio lavoro è meglio che stiano a casa. Solo per una questione di fortuna è stato evitato quello che si presenta come un disastro annunciato. Se fosse passato qualcuno lì sotto nel momento del distacco, adesso il sottoscritto e il presidente Padrin eravamo nei guai senza averne alcuna colpa. Ho già telefonato a Roberto (Padrin) così come a Massimo Bortoluzzi. Non ce l’ho con loro, che sia chiaro, ma con una macchina operativa inadeguata alla situazione. Se qualcuno non è in grado di fare bene il suo lavoro, i fondi destinati all’emergenza idrogeologica è bene che vengano trasferiti ai Comuni. Ha ragione l’assessore Bottacin a lamentarsi quando si parla di canoni idrici. Quei soldi devono essere destinati esclusivamente ad interventi di messa in sicurezza del territorio».

Svaluto ha avuto anche un colloquio telefonico con il commissario per l’emergenza Nicola Dell’Acqua: «Ho avuto rassicurazioni dal commissario, della frana di via Romana se ne occuperà lui da subito» ha annunciato il primo cittadino di Perarolo.

Il commissario seguirà anche la vicenda legata alla frana della Busa del Cristo, sulla quale al momento non ci sono sostanziali sviluppi. Le persone restano sfollate e la frana tenuta sotto controllo.

Chiusa nel frattempo la vecchia Cavallera, dal ponte sul Boite fino allo svincolo con Pieve di Cadore. Il tutto mentre proprio ieri nel centro di Perarolo si sono “incastrati” tre tir, due austriaci ed uno sloveno, diretti “misteriosamente” verso nord da Longarone nonostante maltempo e passi chiusi.

Sempre a proposito di Perarolo, oggi il Prefetto di Belluno Adriana Cogode riceverà una delegazione delle persone evacuate dalle rispettive case. Stando alle indiscrezioni, ne accoglierà solo tre (su tredici). Motivazione? Disposizioni anti Covid. Rimandato, e modificato nella sostanza, l’incontro inizialmente previsto per ieri ma che, dopo una lunga attesa, alla fine non c’è stato. —

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