Assalto alle Dolomiti, parcheggi pieni. Migliaia di turisti in escursione sulla neve

Molti hanno tentato di raggiungere Misurina da Auronzo, e sono stati rimandati indietro dalle pattuglie delle forze dell’ordine

BELLUNO. Dall’altopiano del Cansiglio a Misurina, dal Nevegal al San Pellegrino. Se nella giornata di sabato i turisti si erano fatti vedere ma non così numerosi, ieri tutti hanno voluto misurarsi con la neve, prendendo ancora una volta d’assalto le Dolomiti.

Almeno mille auto, già ieri mattina, sull’altopiano del Cansiglio; out anche il parcheggio di Col Indes con decine di escursionisti anche in Val Palantina. Tambre, Chies e le strade di mezza montagna frequentate da frotte di camminatori. Ore 11, in Nevegal: nessun posto auto sul piazzale, neppure nel parcheggio del santuario. Auto da una parte e dall’altra della strada salendo fino agli ultimi pianori da dove si parte a piedi per il Col Visentin.



«Sì, abbiamo fatto davvero il pieno – ammette Giorgio Sitta, del rifugio La Grava -, avevamo commensali da Udine, Venezia, i più da Treviso». Lungo la Pedemontana, la Valmorel è stata una palestra a cielo aperto. Le auto hanno invaso i parcheggi lungo la strada che, a Lentiai, porta a Col Artent. I locali di Passo San Boldo avevano i posti esauriti, sul monte Avena si è arrivati in processione. Auto parcheggiate per chilometri sul passo Duran. Al rifugio san Sebastiano hanno lavorato fino a pomeriggio inoltrato, con qualche preoccupazione – ammettono – per evitare gli assembramenti.



Code anche sul passo san Pellegrino, con tantissime famiglie che portavano i bambini a provare slittini e bob. Esauriti, in poco tempo, le ciaspe e gli sci da alpinismo; le mete preferite il Col Margherita e i rilievi sotto Cima Uomo. Un corteo interminabile di ciaspolatori verso Fuciade. Il pieno lungo la pista da fondo di Falcade.

«Pienone anche ad Arabba e Livinallongo – ammette il sindaco Grones – con i maestri di sci ingaggiati per accompagnare i candidati alle ciaspole o allo sci alpinismo». Dall’altra parte della provincia molti villeggianti hanno puntato direttamente su Cortina, un numero consistente ha provato a fare il giro per Misurina. «Centinaia le auto fermate in Val d’Ansiei, essendo chiusa la strada per Misurina – conferma il sindaco Tatiana Pais Becher -. Hanno operato tre pattuglie. C’è chi ha protestato, ma il divieto di transito (salvo che per i mezzi di soccorso) è evidente».

C’è chi si è fermato in centro ad Auronzo. C’è chi ha fatto il giro per Cortina e il passo Tre Croci e ha comunque riempito i parcheggi intorno al lago, liberati dalla neve. Altri sono saliti verso la strada delle Tre Cime, fermandosi comunque al lago Antorno, dove è stato pulito il piazzale. Poi, alcuni, hanno proceduto a piedi, fino alla Malga Rin Bianco, lungo la carreggiata lasciata dai cingolati (di un metro la neve battuta). Malga – informa Andreas Quinz .- che non è stata ancora riaperta perché ci sono oltre due metri di neve da togliere dai tetti. Sci da alpinismo ai piedi, qualche appassionato ha raggiunto il rifugio Auronzo. —
 

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