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Il contagio da Covid esplode anche in Agordino

Nel giro di quindici giorni i numeri dei positivi sono schizzati alle stelle. Preoccupati, i sindaci lanciano un appello ai cittadini

BELLUNO. Dopo il Cadore e il Comelico, ora a destare preoccupazione per il diffondersi dei focolai di Coronavirus è l’Agordino. A dirlo sono i sindaci, costretti a fare i conti con numeri importanti di contagi rispetto alla popolazione. Ad oggi soltanto il comune di Livinallongo è Covid free.

Ma vediamo nel dettaglio quanti sono i contagi nella vallata agordina (i numeri spono stati raccolti ieri mattina da Mirko Mezzacasa di Radio Più). A Gosaldo ci sono 20 positivi e 15 persone in isolamento; ad Agordo i positivi sono 150 e 100 i residenti sottoposti a sorveglianza attiva; a San Tomaso i contagiati sono 15 e 16 gli isolati; a Cencenighe ci sono 13 positivi e 18 isolati; a Canale d’Agordo gli infetti sono 15 e 10 le persone costrette a casa; ad Alleghe 20 i positivi e 21 gli isolati; a Taibon ci sono 118 contagiati e 85 persone in sorveglianza attiva; a Falcade 23 positivi e 7 isolati; a Rocca Pietore 13 positivi e 22 persone in quarantena; a Rivamonte 10 positivi e 15 isolati; a la Valle Agordina 50 gli infetti e 30 isolati; a Vallada 20 positivi e 30 persone in quarantena.


Di fronte a questa situazione, il sindaco di Agordo, Roberto Chissalè, guarito da alcune settimane dal Covid, lancia un appello ai cittadini. «È abbastanza preoccupante l’escalation di contagi negli ultimi 15 giorni, anche perché, nella prima parte della seconda ondata di pandemia, in Agordino si erano verificati pochi casi di positività. Forse ci siamo disabituati al rispetto delle regole, forse c’è tanta superficialità, poco senso di responsabilità e scarsa consapevolezza del rischio. Fatto sta che questo nemico brutto e cattivo non fa sconti a nessuno».

Una decina i residenti del comune finiti in ospedale per il virus: «Per questo motivo dico che dobbiamo tenere l’attenzione alta anche all’interno dei nostri nuclei familiari, amicali e parentali, perché una persona positiva può contagiare intere famiglie. Non dobbiamo trascurare nulla e, pur sapendo che i sacrifici e le rinunce che dobbiamo fare sono dolorose, è necessario farle per il bene di tutti. Serve molto senso di responsabilità».

Preoccupata anche l’amministratrice di Taibon agordino, Silvia Tormen, anche lei uscita dall’isolamento dopo aver contratto il Covid-19. «A far salire la curva sono i tanti anziani positivi della casa di riposo», precisa Tormen, «senza poi contare il personale che vi opera. Ci sono anche contagi in ambito scolastico: abbiamo una sezione delle elementari in quarantena».

Il sindaco evidenzia come il virus non abbia risparmiato neppure il personale del Comune. «È stata una devastazione: io sono rientrata in municipio ieri, ma in isolamento sono finiti metà dei dipendenti. Ci sono uffici messi in ginocchio dal Covid. La speranza è che nel giro di una settimana tutto possa tornare alla normalità, con il rientro di operai, dirigenti e impiegati».

Una situazione che ha messo a dura prova chi non è stato contagiato: «In queste condizioni siamo stati chiamati a gestire l’emergenza maltempo di una decina di giorni fa. Il mio grazie va a chi si è speso in quei momenti così duri per il bene della comunità». —

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