Pala in mano dal Cadore al Comelico per liberare strade e tetti pericolanti

Oltre 230 interventi dei vigili del fuoco, in azione anche il Cnsas, l’Esercito e la Protezione civile. Martedì nuova allerta 

BELLUNO. I paesi liberati: Cibiana, Valle, Venas, gli altri in Agordino e Comelico. Liberati, purtroppo anche evacuati, alcuni abitanti, come in valle di Seren, rimasti isolati nelle case: ieri sulle serpentine interne del Grappa sono arrivate le frese dei vigili del fuoco. La situazione si alleggerisce, ma da ieri, e fino a domani, scatta un nuovo stato di attenzione per nevicate e valanghe da parte della protezione civile: da stasera a domani mattina sono previsti nuovi apporti di neve, anche a basse quote.

«Spalato ieri, spalato oggi, e doman»? «Doman mal di schiena», ironizza la conoscente di un anziano che, badile in mano, non ne può più di sudare e tira un po’ il fiato spalando davanti casa. Dall’Alto Agordino a Santo Stefano, i privati si danno da fare per liberare usci di casa e marciapiedi. E da ieri, chi non è in emergenza dovrà fare da sè: in questo senso va infatti una direttiva della prefettura ai sindaci di S. Stefano, S. Pietro, Danta, S. Nicolò, Comelico che reca alcune indicazioni per la popolazione: il responsabile del Com scrive che la rimozione di neve dai tetti delle abitazioni private avverrà solo nel caso in cui ci siano situazioni emergenziali, cioè quando il peso della neve causa criticità «sotto il profilo statico tali da pregiudicare la sicurezza dello stabile». Il personale operativo «assegnato» ai centri comunali «effettuerà lo scaricamento parziale dello sporto dei tetti nelle imminenze della pubblica via, nell’ipotesi in cui la caduta neve possa determinare pericolo per la pubblica incolumità». A Valle di Cadore, ieri sera il sindaco Marianna Hofer ha annunciato un gran lavoro di sgombero di marciapiedi e strade, anche a Venas, con un plauso anche ai tecnici trevigiani che sono venuti a dare una mano.


Sono oltre 230 gli interventi già effettuati dai vigili del fuoco dall’inizio dell’emergenza neve nella provincia di Belluno. Oltre 80 quelli in attesa di essere eseguiti. Pulizia delle strade con le frese, pulizie dei tetti e anche soccorso a persone rimaste isolate. Le squadre dei vigili del fuoco permanenti e volontari con il rinforzo di personale e mezzi provenienti dagli altri comandi del Veneto dalla Lombardia e dal Trentino Alto Adige (circa 50 operatori), stanno operando principalmente per alleviare le difficoltà dei residenti per le abbondanti precipitazioni. Le operazioni vengono fatte sui tetti per sgravare il peso della neve e liberare i comignoli per evitare il blocco delle caldaie ed evitare cadute di accumuli di neve, che possono causare danni.

La Provincia ha contato il personale operativo: 48 uomini del Soccorso alpino; una cinquantina di volontari Ana; una trentina di militari, 70 vigili del fuoco (25 volontari). Il Cnsas ha operato a Falcade e S. Stefano su alcuni edifici. Su indicazione del Centro operativo dell’Unione montana, una quarantina di soccorritori provenienti dalle Stazioni di tutto il Veneto si è distribuita su strutture pubbliche e, in caso di criticità particolare, anche private, provvedendo a liberarle dallo straordinario carico di neve. Oltre a quelli del Soccorso alpino della Val Comelico, erano presenti soccorritori di Belluno, Feltre, Auronzo, Centro Cadore, Longarone, Prealpi Trevigiane, Pedemontana del Grappa, e delle squadre speleo di Vicenza e Veneto Orientale, assieme ai colleghi del Sagf. Oggi si riprende alle 8.



A S.Stefano e S. Nicolò ha schierato mezzi e uomini del 3° Reggimento genio guastatori di Udine e dell’8° Reggimento genio guastatori paracadutisti di Legnago. Anche loro sui tetti per sgombrarli dalla neve: impiegati tre autocarri ribaltabili, due terne, due piattaforme elevabili, mezzi logistici di supporto e 15 militari che durante la notte hanno raggiunto Belluno, mettendosi a disposizione della prefettura. Ieri mattina i primi trasferimenti di camionate di neve dai centri cittadini in aree idonee all’accumulo. Nell’arco della giornata i militari dell’Esercito hanno ripulito i tetti di alcuni edifici pubblici fra cui la scuola elementare di San Nicolò.

Sul fronte viabilità la situazione va migliorando. Veneto Strade ha annunciato ieri la riapertura Sr 355 “di Val Degano” dal confine provinciale a Salafossa; la Sp 347 “del Passo Cereda e Duran” da La Valle a Le Vare; la Sp 25 “del Passo Valles” dal bivio Passo S. Pellegrino al confine provinciale. Riaperto anche il passo Falzarego lato Arabba e la Panoramica del Comelico tra Costalissoio e Costalta. —


 

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