Acc, Todde rassicura: «A breve le risorse per evadere gli ordini»

La sottosegretaria al Mise ha incontrato i sindacati nazionali. «Sosteniamo e alimentiamo lo sviluppo del sito di Mel»

«Il progetto Italcomp andrà avanti». Parola della sottosegretaria al ministero dello Sviluppo economico, Alessandra Todde.

In un incontro informativo con i segretari nazionali di Fiom Cgil, fiom Cisl e Uilm Uil, Todde ha confermato l’impegno del suo dicastero a sostenere la realizzazione del progetto industriale Italcomp che prevede la realizzazione di un polo europeo del compressore che avrà la testa all’Acc di Mel e e un polmone all’ex stabilimento dell’Embraco a Riva di Chieri a Torino. Un progetto che dovrebbe vedere la luce a partire dalla primavera di quest’anno, e che il silenzio e l’ennesima richiesta di chiarimenti da parte della Commissione europea sta mettendo in forse.


La sottosegretaria ha sottolineato, quindi, quanto sia necessario procedere su due piani: «sostenere e alimentare lo sviluppo dell’attività produttiva dell’Acc di Mel e promuovere in tempi rapidi, con un accordo tra la curatella del fallimento dell’ex Embraco e Whirlpool, la destinazione del fondo di 10 milioni di euro in favore dei lavoratori, in modo da favorire l’uscita volontaria di alcuni lavoratori e il progetto di reindustrializzazione», scrivono in una nota i tre sindacalisti.

Alessandra Todde ha anche rassicurato i presenti che «sta lavorando per trovare una soluzione che porti in breve tempo risorse economiche alla fabbrica zumellese necessarie per evadere gli ordini già acquisiti per il 2021 che ad oggi sono oltre 2,2 milioni di compressori».

Sul tema, invece, del silenzio della Commissione europea, la sottosegretaria ha ribadito che sono in corso interlocuzioni con Bruxelles « per dipanare i dubbi che hanno portato all’ulteriore rinvio sull’autorizzazione agli aiuti di Stato». Parallelamente a questo, però, il ministero dello Sviluppo economico si sta muovendo per cercare «anche altre strade in caso di persistente diniego da parte europea». Una possibilità che per molti è sottintesa dopo l’ennesima richiesta di chiarimenti che scadrà martedì prossimo.

«Attendiamo quindi novità», concludono le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm, che hanno chiesto a Todde di essere tempestivamente informati sull’evolversi dei fatti. —


 

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