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Vaccini over 80, a Cavarzano sperimentazione per 400 nonni


Due giornate intense quelle vissute dalla medicina integrata. Adesso si attendono altre dosi per proseguire l’operazione

BELLUNO. Sono 400 (su circa 700) gli over 80 vaccinati, tra l'11 e il 12 gennaio, dai sei medici della medicina di gruppo integrata di Cavarzano. Le due giornate della campagna sperimentale dell’Usl 1 sono state possibili grazie alla disponibilità di 600 dosi arrivate da un’azienda sanitaria veneta.
Grande l’adesione da parte degli anziani della medicina integrata. «Sono state due giornate molto importanti e ricche di soddisfazione», commenta Luciano Bassi di Belluno Dolomiti. «I nostri pazienti che si sono immunizzati si sono sentiti sollevati sia perché hanno iniziato il percorso per mettersi al riparo dal virus, sia perché hanno potuto parlare con noi e ritrovare qualche amico che a causa della pandemia non vedevano da mesi. È stato fatto tutto in un bel clima di collaborazione e di questo siamo molto contenti».

Metodo replicabile

La sperimentazione, come sottolineano i medici della medicina integrata, «ha evidenziato come questo metodo possa essere replicato anche da altre parti in provincia. Pensiamo che in ogni comune esista una sala abbastanza ampia e in grado di poter consentire una vaccinazione di massa, nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale. Se il metodo che abbiamo utilizzato a Cavarzano dovesse essere ritenuto giusto, non appena avremo altre dosi, potremo procedere con la profilassi di tutta la popolazione. Siamo orgogliosi di essere statin gli apripista in Veneto».
Per gli anziani che sono rimasti fuori da questa prima chiamata, la vaccinazione è soltanto rimandata: «Quando abbiamo chiamato i nostri assistiti in ordine alfabetico», prosegue Bassi, «abbiamo fatto loro presente che qualcuno sarebbe rimasto escluso, vista l’insufficiente disponibilità di dosi. I nostri anziani hanno capito il problema, anche se non vedono l’ora di essere vaccinati».

Le altre campagne

In contemporanea alle due sedute vaccinali di Cavarzano, la profilassi sul territorio è proseguita normalmente. Ultimato il personale sanitario ospedaliero e delle cooperative che effettuano le pulizie e garantiscono il servizio di mensa all’interno dei quattro nosocomi bellunesi, il direttore del distretto Sandro De Col anticipa che a breve anche gli altri medici di famiglia potranno cimentarsi nelle immunizzazioni anti Covid. «In base alla disponibilità di dosi, daremo a tutti i medici di famiglia l’opportunità di vaccinare i loro pazienti over 80, secondo modalità che suggeriremo di volta in volta», precisa De Col che aggiunge: «Ora la sfida organizzativa che ci attende è la gestione del richiamo, vale a dire della somministrazione della seconda dose a partire da domenica».
Anche nel distretto di Feltre i medici di famiglia si stanno preparando a partire con la profilassi sugli anziani. «Ho in stand by un elenco pronto fornito dalla medicina di gruppo di Feltre e composto da circa 60 over 80», spiega il direttore del distretto feltrino Alessio Gioffredi, che continua: «Al momento siamo in attesa di conoscere la disponibilità di dosi dalla farmacia. È comunque in corso una programmazione aziendale; noi come distretto di Feltre nei centri servizio abbiamo coperto 1200 tra ospiti e operatori». Vaccinazione avanti tutta anche nelle case di riposo, dove l’Usl 1 conta di concludere la prima tornata entro domani.

La programmazione

Resta ora da capire come saranno organizzate le sedute vaccinali per chi ha già ricevuto la prima dose. Scadono infatti domenica i 21 giorni per la quarantina di medici ospedalieri, infermieri e medici di famiglia e delle Usca che si sono sottoposti per primi all’immunizzazione il 27 dicembre scorso nel corso del “Vaccine day” europeo. Per loro il Dipartimento di prevenzione sta definendo il posto e l’ora in cui dovranno ritrovarsi per avere la seconda dose. Non sarà un drive-in, visto che qualcuno ha già avuto la comunicazione di presentarsi in ospedale. A distanza di una settimana dalla seconda dose questi fortunati potranno ritenersi immunizzati dal virus.
Intanto, domenica è previsto un drive-in vaccinale riservato ai 150 odontoiatri della provincia di Belluno. —
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