Rilancio Acc, venerdì vertice in Prefettura

Il deputato Dario Bond presenta un’interrogazione per chiedere al governo un prestito-ponte entro febbrario per la fabbrica



borgo valbelluna


Si terrà venerdì a Belluno l’incontro tra sindacati e prefetto per parlare del futuro dell’Acc. L’incontro, chiesto ancora un paio di settimane fa dalle organizzazioni di categoria Fiom, Fim e Uilm a Belluno in contemporanea con la richiesta dai colleghi piemontesi al rappresentante del Governo di Torino, servirà ad affrontare il problema Italcomp.

Sul tavolo la non risposta da parte della Commissione europea, che di fatto sta creando disagi all’attività dell’Acc di Mel e che rischia di ipotecare anche il progetto di fusione con l’ex Embraco. Progetto su cui la sottosegretaria Alessandra Todde ha dato rassicurazioni.

«La prefettura di Belluno ha sempre seguito la vicenda», dice Mauro Zuglian della Fim Cisl, «quindi ci fa piacere che possa riceverci. Quello che chiediamo è che si trovino subito le risorse per garantire la produttività dello stabilimento bellunese che, pur lavorando a più non posso, se non supportato a breve da finanze fresche, rischia di trovarsi ingr osse difficoltà».

A credere nel progetto di rilancio c’è anche il deputato Dario Bond, che ieri ha presentato una interpellanza a risposta immediata al vice ministro dello sviluppo economico Stefano Buffagni.

Nell’intervento, viene ricostruita la storia recente dello stabilimento di Mel, anche con un focus sul lavoro svolto dal commissario Maurizio Castro. «Oggi il sito produttivo è tornato a lavorare a pieno regime e ad assumere, dopo anni di grande difficoltà e anche di depredazioni industriali» ha ricordato Bond. «Ringrazio il gioco di squadra che si è creato attorno alla Acc, perché in determinati momenti ha saputo reagire facendo “sistema Italia”. Quel sistema che oggi è fondamentale per salvaguardare il polo del freddo che vede in Acc ed ex Embraco i due pilastri del progetto ItalComp pensato dall’esecutivo. Sono soddisfatto della risposta del vice ministro Buffagni, quando dice che il piano ItalComp sta funzionando e vedrà un’integrazione tra la produzione di Mel e quella dell’ex Embraco. Anche i tempi previsti - avvio della produzione entro la seconda metà del 2021 e piano di rilancio entro il 2023 - sono in linea. Quello su cui insisto, però, è la necessità di accelerare il famoso prestito-ponte. Servono 8-10 milioni di euro entro fine febbraio. Non possiamo aspettare le risposte dell’Europa sugli aiuti di Stato, perché rischiamo arrivino troppo tardi». —

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