Axel Bassani approda alla Superbike: «Venire dalle montagne ti rende forte»

Nuovo traguardo per il pilota di Seren del Grappa. «Ho cominciato con lo sci ma avevo già la passione per la moto» 

SEREN DEL GRAPPA. Dalle montagne alla Superbike. Il pilota di Seren del Grappa Axel Bassani ha annunciato ieri di aver trovato un accordo con Motocorsa Ducati, il team di Lorenzo Mauri.

Il ragazzo feltrino, chiamato dai suoi fan “El Bocia”, affiancherà due piloti di spessore come Rinaldi e Locatelli e ha vinto la concorrenza Loris Baz, ex pilota di MotoGp.


La categoria Superbike raggiunta da Axel è un gran traguardo perché ci è arrivato grazie al suo talento e al suo duro lavoro, oltre ovviamente a qualche sponsor che in uno sport come questo, non può mancare se si vuole ottenere una sella.

«Approdare in Superbike è un sogno che si avvera ed è un bel salto in avanti», racconta Axel Bassani nel giorno dell’annuncio, «sappiamo che non sarà facile ma abbiamo deciso di intraprendere questa strada perché era il momento di farlo. Per il mio stile di guida questa categoria è la più adatta. Qui vanno tanto tanto forte, nessuno va a spasso. Sappiamo di partire indietro ma cercheremo di risalire la classifica».

Lei è partito da zero, senza raccomandazioni e in un territorio ostile per questo sport, eppure ha raggiunto un campionato ambito da tutti quelli che fanno il suo mestiere, secondo solo alla MotoGp.

«Questo non è proprio lo sport più adatto se vivi nel nostro territorio. Da giovane ho cominciato con lo sci, avevo però la passione per le moto e ci ho provato. Non è stato facile perché il motociclismo non è semplice da praticare qui. Però ti forma. Non avendo tanti posti a disposizione dove allenarmi mi sono dovuto rimboccare le maniche e ho scelto di fare qualche sacrificio in più per raggiungere i luoghi di cui avevi bisogno. A volte, in giro, ti danno del “montanaro”, ma può servire anche quello. Venire da questo territorio ti forma molto caratterialmente, ti rende forte».

Un ringraziamento a qualcuno in particolare?

«Prima di tutto alla mia famiglia che da sempre è al mio fianco, sia nei bei momenti ma anche in quelli brutti. Poi tutta la mia squadra. Per raggiungere questo obiettivo ha lavorato duramente con me e ha fatto tanti sacrifici. Ringrazio anche tutti i miei sponsor, quelli che sono con me da tanti anni e quelli nuovi. Un grazie va anche a Motocorsa che si è messa in gioco e ha scelto me».

Come è nata questa possibilità?

«Ad ottobre 2020 abbiamo iniziato a guardarci intorno e siamo venuti in contatto con Motocorsa. Tutto è rimasto sul teorico fino a quando ho proposto di fare un test su pista e loro si sono subito dimostrati disponibili. Purtroppo quel giorno ho girato poco perché ha iniziato a piovere ma mi sono trovato bene. Mi hanno fatto sentire subito uno della famiglia e da quel momento abbiamo iniziato a parlare seriamente e poi è stato raggiunto l’accordo. Obiettivi? Di importanti non vogliamo mettercene. Cercheremo di fare del nostro meglio, probabilmente partiremo dal fondo della griglia ma piano piano, posizione dopo posizione, giorno dopo giorno, cercheremo di risalire. Vogliamo lavorare con costanza e capire dove possiamo migliorare». —


 

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