Offese e ingiurie: a Longarone l’assessore se ne va

Mirko Salvador (Lavori pubblici e manutenzioni): «Diffamato anche nella mia sfera privata, questo è inaccettabile»

LONGARONE. Fulmine a ciel sereno nella vita amministrativa longaronese con l’annuncio delle dimissioni dell’assessore Mirko Salvador e, nel frattempo, con pronto il subentro per Livio Sacchet. Salvador era parte della giunta di Roberto Padrin dal 2019 e si occupava di referati importanti come lavori pubblici e manutenzioni. E sono proprio questi incarichi che hanno causato questa drastica decisione per via di alcune polemiche sollevate dai cittadini. Salvador in principio aveva anche le deleghe a personale e patrimonio che ha ceduto nei mesi scorsi alle colleghe di giunta Manola Sacchet e Elena De Bona.

Salvador non era alla sua prima esperienza amministrativa perché, prima di Longarone, aveva ricoperto il ruolo di vicesindaco a Castellavazzo e si era anche quella volta dimesso. Era stato anche per anni referente del coordinamento di protezione civile locale.


«A malincuore da lunedì prossimo formalizzerò le dimissioni da assessore», ha fatto sapere ieri mattina Salvador , «dispiace molto che, dopo quasi 20 anni dedicati volontariamente alla collettività, si sia giunti alle offese, alle diffamazioni e alle ingiurie. Forse il cittadino non ha capito che chi si siede ad amministrare in un piccolo ente non è un nemico: in questi periodi, anni di “guerra”, è semplicemente il soldato che avete votato da mandare al fronte».

Quali sono le motivazioni? «Io non sono mai stato un politico», continua Salvador, «ho sempre fatto le cose essendo in prima linea. Non ho quindi certo avuto interessi economici a fare l’amministratore, anzi ho lavorato per il Comune tantissime ore al giorno con una disponibilità estrema. Non posso però accettare tutte le voci e accuse che hanno toccato anche la mia vita privata con diffamazioni sul piano personale ed economico».

Un esempio delle critiche amministrative? «Ricevevo telefonate per le cose più assurde e a tutte le ore. Alcuni cittadini pensano che essere un amministratore vuol dire sostituirsi alla sala operativa delle forze dell’ordine. Mi chiamavano a volte anche di notte e di mattina presto. Il 2020 è stato un anno difficile per tutti ma certe lamentele sono state troppo esagerate e poco rispettose: la serietà, l’educazione e l’intelligenza sono richieste non solo agli amministratori ma anche ai cittadini».

Prospettive future? «Ora torno alla mia libertà e auguro un ricambio generazionale in giunta: lascio il posto ad altri uscendone con dignità e con la coscienza pulita. Per la mia comunità ci sarò sempre a dare un a mano a tutti coloro che si danno da fare; mi vengono in mente la squadra dei vigili del fuoco volontari e la protezione civile con cui è sempre stata proficua la collaborazione».

«Mi dispiace per la scelta fatta da Salvador», commenta il sindaco Roberto Padrin, « in questo anno e mezzo ha dato una grande mano alla nostra squadra con la sua costante presenza e disponibilità. Mi ha garantito che resterà ancora in consiglio, almeno per un po’, a darci una mano, anche se spero possa restare per tutto il resto della legislatura. La nostra squadra continua e va avanti unita con il cambio già pronto per il consiglio comunale di martedì prossimo».

Il sostituto infatti sarà il consigliere (ed ex sindaco di Ospitale) Livio Sacchet, che sin dalla campagna elettorale aveva espresso interesse per le materie in questione che sono poi state invece affidate a Salvador. Sono invece ancora da decidere le deleghe per Salvador nella sua nuova veste di semplice consigliere. —



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