Cortina, i genitori contestano le scuole chiuse durante i Mondiali. «Scelta di comodo»

Lettera a Comune e Polo Valboite per esprimere la rabbia. «Gli studenti delle superiori sono a casa da 11 mesi»

CORTINA.Scuole chiuse per i Mondiali, i genitori non ci stanno. Non bastavano i decreti del presidente del Consiglio Conte e le ordinanze del governatore Zaia per trasformare in un incubo la scuola per ragazzi, genitori e insegnanti. A prorogare la didattica a distanza, che ha colpito in particolare gli studenti delle Superiori ora ci si mettono, appunto, anche i Mondiali.

È di due giorni fa il comunicato congiunto dei dirigenti degli istituti scolastici di Cortina che, su richiesta di Fondazione Cortina 2021 e dell’Amministrazione, hanno deciso di istituire la DAD in alcune delle giornate in cui si svolgeranno le gare. Si tratta, come si legge nel comunicato, dei giorni 11, 12, 18 e 19 febbraio per tutte le classi della Media Zardini, e dei giorni 11, 12, 13, 18 e 19 e 20 febbraio per le classi della Media annessa e delle Superiori del Polo Valboite.

Alla chiusura delle scuole nei giorni elencati, si aggiungono le incombenze per ottenere i pass di vario colore per poter accedere ai parcheggi delle scuole secondo il piano di viabilità per i Mondiali: pass giallo rilasciato al personale scolastico e pass verde per le famiglie che devono accompagnare a scuola i bambini che non possono usufruire dei mezzi pubblici. Ma i genitori non ci stanno e chiedono in una lettera a sindaco, assessori, e al preside del Polo Valboite dei chiarimenti in merito.


«Ci sono i ragazzi delle Superiori che praticamente non vanno a scuola da 11 mesi; forse riusciranno a riprendere il primo febbraio e, dopo una decina di giorni, devono nuovamente rinchiudersi nelle loro camere con il computer? Si ricorre alla didattica on line per comodità? Perché è più facile fare così, senza dover pensare a veri piani di viabilità, parcheggi, autobus? », si legge nella lettera firmata da 22 genitori, «se non ci fosse stato il Covid, e di conseguenza l’introduzione della DAD, quali sarebbero stati i piani/progetti? Scuole chiuse? Vacanza? O scuola normale?».

Il piano della mobilità adottato da Fondazione Cortina 2021 era stato messo a punto pensando ad un evento a porte chiuse, e non è stata fatta alcuna modifica per venire incontro alle esigenze dei residenti e degli studenti.

«Non c’è il pubblico, le gare si svolgeranno a porte chiuse; ci sarà sicuramente più traffico del normale, ma ci chiediamo se era inevitabile ricorrere alla DAD», lamentano ancora i genitori, chiedendosi se le altre località montane che organizzano eventi simili adottano le stesse soluzioni. Inoltre, anche la beffa per quei genitori che potranno lavorare proprio grazie ai Mondiali, ma che ora avranno i ragazzi a casa da soli.

«Lo sapete che molti genitori in quei giorni lavorano? Alcuni proprio perché ci sono i Mondiali. Parliamo di ragazzi di 11 anni a casa da soli con computer, wi-fi, tablet ad organizzarsi la loro bella mattinata da soli. I ragazzi non sono dei burattini che ad ogni vostra esigenza, problema o difficoltà si possono chiudere in casa, davanti ad uno schermo, socialmente sterile, a “fare scuola”. Se non diciamo niente, noi adulti facciamo passare loro il messaggio che la soluzione ai problemi è la più semplice, cioè quella che comporta minor impegno a discapito di altre categorie. Se non diciamo niente noi adulti facciamo passare loro il messaggio che questa è la normalità, che bisogna sempre adeguarsi, che va tutto bene così». —



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