Centro media, area vip, lounge: una cittadina nata dal nulla

Un lavoro certosino e non banale per offrire un’oasi di comfort ad atleti, stampa e ospiti. E nel tempo di internet anche un salto indietro nel tempo con la presenza dei radioamatori 

CORTINA D'AMPEZZO

Per accogliere gli atleti provenienti da tutto il mondo, la Fondazione Cortina 2021 ha scommesso sulla collaborazione con Eurostands, azienda leader negli allestimenti che coniuga la qualità del design “Made in Italy” alla totale messa in sicurezza degli ambienti. Technical partner della manifestazione, l’impresa brianzola ha realizzato 800 metri lineari di pannellature, 5000 mq di moquette, più di 2000 articoli di arredo e 120 colonnine igienizzanti della linea Covistop destinate al Centro media, al National village e alle aree Vip lounge. Sono 70 i camion che hanno percorso 28.000 km, da Cambiago a Cortina, con l’obiettivo di realizzare spazi innovativi capaci di offrire un’oasi di comfort e sicurezza per sportivi, giornalisti e collaboratori. «Siamo orgogliosi di affiancare il Comitato organizzatore dei Mondiali», afferma Maurizio Cozzani, Ad di Eurostands, «si tratta di un’occasione unica per il nostro Paese, un importante segnale dopo un anno complicato. Un orgoglio che voglio condividere col presidente del Coni, Giovanni Malagò, e il team di Cortina 2021, presieduto da Alessandro Benetton, a testimonianza delle eccellenze italiane.


In campo i radioamatori

Per allacciare un contatto almeno virtuale con tutto il mondo, visto che si gareggerà a porte chiuse, scendono in campo i radioamatori, i cultori della passione per la radio e per i contatti che con essa possono essere stretti in tutto il mondo, sfruttando l’affascinante propagazione delle onde corte.

«L’idea di attivare una serie di stazioni radio in occasione di Cortina 2021 per collegare quanti più radioamatori possibile», spiega l’auronzano Tiziano Macchietto Della Rossa (foto nella pagina a destra), neo eletto presidente della sezione Cadore dell’Ari (Associazione radioamatori italiani), «è nata in seno al precedente direttivo di sezione che è stato rinnovato lo scorso dicembre. Appena eletti (il direttivo è composto da 5 soci) abbiamo raccolto volentieri l’idea e l’abbiamo proposta ai soci della sezione che si sono detti disponibili. Nell’era di internet sembra strano praticare questo hobby ma, attorno alla radio, confluiscono molti temi che da sempre attirano appassionati di elettronica, di comunicazioni e anche di autocostruzione. Perché, quasi in antitesi ai sofisticati smartphone, oggi è ancora possibile costruire da sé uno strumento di comunicazione – la radio – con cui collegarsi ad altri appassionati, affiancando il piacere del contatto umano con la soddisfazione tecnica dell’autocostruzione». —



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