Contenuto riservato agli abbonati

Per i prof, l’Usl mette in campo 1.500 dosi vaccinali di AstraZeneca

Vista l’adesione, l’azienda sanitaria ha scelto di immunizzare più persone possibili. Il direttore della Prevenzione, Cinquetti: «Non ci saranno problemi per i richiami»

BELLUNO. L’Usl 1 Dolomiti con il Dipartimento di Prevenzione metterà in campo 1.500 dosi di vaccino AstraZeneca per immunizzare il personale scolastico nelle tre giornate programmate di domani a Belluno e Feltre, di lunedì a Tai di Cadore e di martedì ad Agordo.

Una adesione, quella di docenti, tecnici, amministrativi e collaboratori delle scuole inattesa: su circa 3mila persone under 55, se ne sono prenotate per la profilassi oltre 2.200. «Abbiamo messo a disposizione», spiega il direttore della Prevenzione, Sandro Cinquetti, «1.500 prime dosi di AstraZeneca, tenendone in frigo solo 200. Si tratta di una decisione che abbiamo preso contando sul fatto che quando dovremo somministrare il richiamo, cioè fra 12 settimane, certamente avremo le forniture necessarie per coprire tutti i vaccinati. Sono certo che non andremo in difficoltà».


Di questi 1.500 vaccini, 500 saranno disponibili ai due drive-in del San Martino e altrettanti a quello di Feltre, mentre 300 saranno inoculate a Tai e 200 ad Agordo.

Ma per il personale scolastico a breve dovrebbe arrivare una seconda chiamata, quella per chi ha un’età compresa tra i 55 a i 65 anni.

«Infatti, non appena arriverà la circolare ufficiale dall’Aifa, il siero inglese potrà essere inoculato anche a persone over 55 fino ad un massimo di 65 anni», spiega ancora Cinquetti che aggiunge: «Potremo, quindi, in quella occasione non solo recuperare il personale che in queste tre giornate vaccinali rimarrà escluso per il limite della fornitura, ma anche chi ha un’età maggiore, completando così di fatto tutto il personale della scuola».

Quei dipendenti scolastici che hanno patologie verranno invece immunizzati successivamente con dosi di Pfizer o Moderna, non appena arriveranno, considerando però, che la priorità di questi tipi di vaccini è riservata alle persone anziane.

«Quindi, nei prossimi tre giorni si darà seguito alla chiamata del personale fino a 54 anni, poi ci sarà quella relativa al personale scolastico dai 55 ai 65 anni senza patologie, ed infine una terza chiamata sarà dedicata a chi ha delle malattie particolari per cui dovranno essere usate gli altri tipi di vaccini. Faremo in questo modo chiamate ordinate. Nessuno sarà escluso», tranquillizza il direttore della Prevenzione il quale aggiunge: «Coloro che in questa prima chiamata non si sono iscritti alla profilassi ma ci ripenseranno, saranno recuperati successivamente».

Domenica, quindi, all’ospedale San Martino l’orario dell’attività di vaccinazione sarà più ristretto rispetto a quello del Santa Maria del Prato perchè a Belluno ci saranno due linee di immunizzazione. Ogni vaccinando accederà in base all’appuntamento assegnatogli. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi