Rifugio Antelao: il Cai Treviso lavora per aprire il 30 aprile

PIEVE DI CADORE

Futuro assicurato per il rifugio Antelao. Il bando per l’affidamento di una nuova gestione, lanciato dal Cai di Treviso proprietario della struttura, si è chiuso con un boom di domande. Ben venticinque, alcune delle quali redatte da aspiranti gestori residenti a Pieve. Cai di Treviso soddisfatto. «L’iter prosegue», dice la presidente Monica Tasca, «servirà ancora un po’ di tempo prima di avere il nome del nuovo gestore ma posso assicurare che al 30 aprile, data in cui scadrà il contratto col vecchio, il rifugio Antelao sarà pronto ad inaugurare il nuovo corso. Aggiungo che, per la prossima stagione turistica, sarà regolarmente aperto ed operativo».


A proposito di iter e di tempi tecnici, la Tasca ha aggiunto alcuni dettagli: «Appena possibile riuniremo la commissione rifugi che provvederà ad esaminare le domande pervenute. Vista la particolarità dell’immobile, una volta ricevute le giuste garanzie provvederemo ad una serie di colloqui al fine di capire, in presenza, se la mission della sezione Cai di Treviso a proposito della gestione del rifugio Antelao collima con quella dell’aspirante gestore. Gestire un rifugio d’alta quota non è uguale ad una pizzeria. Ne siamo consapevoli e per questo intendiamo approfondire ogni aspetto prima di arrivare alla scelta definitiva».

La presidente Monica Tasca ha annunciato un particolare che potrebbe risultato decisivo nella corsa all’assegnazione del rifugio Antelao, per il quale è stato già stilato un contratto con la formula “tre più tre”: «Essere residente sul posto, non dico proprio a Pieve ma più in generale in Cadore, rappresenterà sicuramente un vantaggio nel processo di assegnazione della gestione. Conoscere bene il territorio è un elemento del quale terremo sicuramente conto».

Nessuna data certa, ma il Cai di Treviso conta fare tutto in tempo per garantire l’apertura del rifugio il 30 aprile. —



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