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Da Cortina 2021 alla mensa di Mussoi: il cibo “mondiale” riciclato per i poveri

Primi, secondi, pane e dessert non consumati sono stati recuperati e consegnati ai frati cappuccini del capoluogo

CORTINA

Dalle tavole di Cortina a quelle dei poveri bellunesi. Il cibo preparato e non consumato ai Mondiali di sci viene mandato alla mensa dei poveri del capoluogo, gestita dai frati cappuccini di Mussoi. La Fondazione Cortina 2021, ha deciso di contrastare lo spreco alimentare aderendo a “Food for Good”, il progetto delle onlus “Banco alimentare ed equovento” e dell’associazione Federcongressi&eventi, che recupera il cibo non consumato durante gli eventi (sportivi, aziendali, associativi, musicali…) per essere donato a enti caritatevoli quali case-famiglia, mense per i poveri e centri per i rifugiati.


Piatti pronti per i frati

Nei primi giorni dei Mondiali i recuperi sono stati effettuati dai volontari del Banco Alimentare del Veneto. Sono state portate alla mensa dei frati cappuccini 114 porzioni di primi, 246 porzioni di secondi, 96 di contorni, 130 di dessert, 12 kg di insalata e 10 kg di pane. «Non appena siamo stati avvisati di questa opportunità, abbiamo detto subito di sì», commenta frate Esterino. «Per noi si tratta di un gran bell’aiuto, anche perché alcune cose, come le verdure, le abbiamo congelate e le potremo usare per i pasti che forniamo agli utenti che utilizzano il servizio nelle prossime settimane». Le porzioni arrivate a Mussoi sono sufficienti per coprire circa quindici giorni del servizio. «Ringraziamo per aver pensato a noi», conclude Fra’ Esterino.

cortina apripista

Il cibo che viene preparato a Cortina e non viene consumato viene preso dalla Tofana Lounge, lo spazio di accoglienza di Rumerlo dove gli ospiti della Fondazione mangiano le prelibatezze preparate dai migliori chef di Cortina. «Il fatto che gli organizzatori di un grande evento sportivo di rilevanza mondiale con mezzo miliardo di contatti televisivi abbiano deciso di sostenere “Food for Good” ci riempie d’orgoglio», commenta la presidente di Federcongressi&eventi Alessandra Albarelli. «Mi auguro che Cortina 2021 sia il primo di tanti eventi sportivi nei quali la sostenibilità passi anche per il recupero del cibo».

responsabilità

«La sostenibilità di Cortina 2021 non è fatta solo di ideali», dichiara Valerio Giacobbi, di Fondazione Cortina 2021, «ma di piccole e grandi azioni responsabili e concrete da applicare nella quotidianità. Ci auguriamo che altri possano seguire questa buona pratica per il recupero e la condivisione del cibo».

Il recupero è stato possibile anche grazie alla generosità di Contital - che fa parte del Gruppo Laminazione Sottile - specializzato nella produzione e nella trasformazione dell’alluminio, che ha donato al progetto mille vaschette con coperchio per facilitare il ricovero del cibo e il conseguente deposito nelle termobox per il trasporto con mezzo refrigerato. —

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