Lastre di ghiaccio anche sui percorsi facili. Il Soccorso alpino: «Prudenza e ramponi»

Di giorno il caldo scioglie la neve ma di notte le temperature sono sotto zero. L’appello: usate l’attrezzatura adeguata 

BELLUNO

Le giornate si allungano, aumenta l’irraggiamento solare e salgono le temperature. Tre ingredienti pericolosissimi per i frequentatori della montagna. La neve, caduta in grosse quantità quest’anno, di giorno si scioglie, ma la notte le temperature scendono ancora sotto lo zero e si formano lastre di ghiaccio insidiose. Da qui l’avvertimento del Soccorso alpino: nei prossimi giorni bisognerà stare molto attenti, sulle Prealpi ma anche sulle Dolomiti, avere con sé l’attrezzatura adeguata e non rinunciare a tornare indietro non appena si percepisce un potenziale rischio.


«Le scivolate sul ghiaccio sono quasi sempre dolori», fa sapere il Soccorso alpino in una nota. «Prestiamo attenzione quando ci muoviamo in inverno, anche sui sentieri più familiari».

L’attrezzatura

«In questo momento di cambio di stagione, con le temperature che si sono alzate e l’aumentato irraggiamento solare, la neve si scioglie anche a quote elevate», spiega il delegato provinciale del Cnsas Dolomiti Bellunesi, Alex Barattin. «La mattina alcuni pendii diventano lastre di vetro, sulle quali si fatica a salire anche con i ramponi».

Diventa allora indispensabile avere l’attrezzatura adeguata. «Anche con le pelli di foca bisogna fare attenzione», continua Barattin. «Ad esempio usare i rampa, che vanno messi sotto lo scarpone da sci. Le catenelle non vanno usate per l’alpinismo, ma solo sui tratti di avvicinamento».

Parole che suonano come un avvertimento, perché nei giorni scorsi il Cnsas si è trovato impegnato a soccorrere molte persone in difficoltà.

Occhio alle pendenze

Per evitare dolorosi scivoloni, continua il Cnsas, bisogna indossare catenelle/ramponcino e dispositivi similari, adattabili a tutte le calzature, solo su strade pianeggianti o con lieve pendenza. In tutti gli altri tipi di terreno vanno usati esclusivamente ramponi, abbinati agli opportuni scarponi, ben fissati e bloccati. A quote elevate, su percorsi più impegnativi, è d’obbligo conoscere le tecniche alpinistiche e la movimentazione in ambiente invernale e ghiacciato, con l’uso abbinato di piccozza e ramponi.

Le insidie

Anche il terreno spoglio può essere congelato. Terra ed erba in questo periodo possono trasformarsi in marmo. E il ghiaccio può nascondersi anche sotto uno strato di foglie. Le grandi differenze di temperatura tra il giorno e la notte causano lo scioglimento e il successivo, immediato, ricongelamento della neve, spesso trasportata dal vento, che si trasforma in lisce lastre di ghiaccio. Sentieri apparentemente innocui possono diventare scivoli pericolosi.

Informarsi

È quindi fondamentale, conclude il Soccorso alpino, anche informarsi preventivamente sullo stato dei percorsi, e usare prudenza anche sugli itinerari più semplici e familiari. «Sui siti del Cai, delle guide alpine e altri specializzati si trovano informazioni dettagliate sui percorsi», conclude Barattin. «Ed è sempre preferibile fare anche una telefonata. Cai, guide alpine, noi del Cnsas o i rifugisti possono dare tutte le informazioni necessarie. Per le prossime settimane bisognerà essere veramente prudenti». —

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