Un infarto stronca la vita all’alpino Furlin

Il 75 enne stava pedalando ieri mattina quando è stato colto dal malore fatale. Inutile ogni tentato di rianimazione

/ Fonzaso

Aveva inforcato come sempre la sua bicicletta per spostarsi in paese, ma ieri mattina, mentre pedalava lungo via Masi, Antonio Furlin è stato colto da un infarto fulminante che non gli ha lasciato scampo. Il pensionato, classe 1945, è caduto pesantemente al suolo e malgrado la prima auto di passaggio abbia subito dato l’allarme non c’è stata possibilità di salvarlo. Il personale sanitario inviato con l’ambulanza dal pronto soccorso dell’ospedale di Feltre ha tentato in tutti i modi di rianimare l’anziano che non ha più ripreso conoscenza.


La notizia ha fatto rapidamente il giro del paese. Furlin, infatti, era una persona molto attiva, impegnata soprattutto con l’attività delle penne nere: era consigliere della sezione Ana di Feltre, consigliere nel gruppo di Fonzaso, nonché custode del vessillo dei Reduci di Russia, incarico che svolgeva con orgoglio e puntiglio. Pochi giorni fa aveva esposto il vessillo ai funerali del maresciallo Criveller. Proseguiva la tradizione alpina di suo padre, Severino, a sua volta capogruuppo delle penne nere di Fonzaso.

Cosiderata l’età, Furlin era in ottima forma fisica e questo ha contribuito a lasciare le sorelle, i parenti e i conoscenti con una sensazione di vuoto ancora più grande. La morte è stato un evento davvero inaspettato.

Una vita di lavoro in Metallurgica, prima allo stabilimento di Marghera e poi a Feltre dove era arrivato una decina d’anni fa all’età pensionabile. Da giovane, aveva vissuto qualche anno da emigrante in Germania come è capitato a tanti della sua generazione. Venerdì pomeriggio aveva incontrato il capogruppo Giambattista Lira al bar e poi aveva trascorso la serata in casa della sorella e del cognato. I funerali sono stati fissati per mercoledì alle 15 a Fonzaso. —

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