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Ladro acrobata ruba telefoni in centro a Belluno: ripreso in video

Il titolare del negozio e la vetrata forzata

Ha messo la scala e forzato la finestra del Gold Phone all’incrocio delle Gabelli. Il filmato è stato acquisito dai carabinieri

BELLUNO. Furto in pieno centro, domenica notte, nel negozio di telefonini rigenerati Gold Phone, gestito da una famiglia di cinesi. Nel market all’incrocio della scuola Gabelli, tra mezzanotte e l’una di domenica, il ladro (si ritiene con dei complici), si è presentato con occhiali da sole e mascherina sul volto: piantata la scaletta nei pressi della vetrina, piede di porco in mano, ha forzato il lucernaio nella parte alta della vetrina ed è riuscito ad entrare. Lasciando anche un po’ di impronte.

Non che sia passato inosservato: del resto qualcuno ancora gira a quell’ora nonostante il coprifuoco. «Un vicino del museo ha girato un video dove mi hanno riferito che si vede uno che arriva con una scaletta e con occhiali da sole e mascherina», spiega Franco, il titolare del negozio.

«Ora è tutto in mano ai carabinieri che sono venuti a fare i rilievi. L’Arma ha anche repertato alcune impronte, sulla finestra dalla quale sono entrati, benchè mi pare di aver capito siano impronte palmate».

I ladri, tra la mezzanotte e l’una di domenica, hanno avuto ragione della finestra a ribalta in vetro e infissi di metallo: doveva essere davvero minuto il tizio che è riuscito a entrare nel locale per razziare quel che ha potuto.

In tutto una cinquantina di telefonini rigenerati, di varie marche, anche Iphone di ultima generazione, e alcuni cellulari che i clienti avevano lasciato in riparazione. In tutto seimila euro di materiale. A questo si aggiungono circa 200 euro di fondo cassa che Franco aveva lasciato in negozio.

«Mi sono accorto del furto al mattino, quando ho aperto e ho visto che la finestra della vetrina non era chiusa: all’interno mancavano tutti i telefonini».

Eppure al Gold Phone c’è anche un sistema di videosorveglianza interno: «Era spento domenica: questo giorno non lavoriamo e con la luce spenta le telecamere non vanno» spiega il titolare.

Ieri i carabinieri del nucleo radiomobile del Norm coordinato dal tenente Giorgio Bergamo hanno effettuato i rilievi. Hanno trovato impronte sulla vetrata: l’angolo a destra, guardando dall’interno, quello che è stato divelto con un piede di porco.

Sarà da accertare se sono impronte “utili”: se i ladri avessero usato i guanti, come si ritiene, non servirebbero proprio a nulla. Molto credito ha invece il videofilmato realizzato da un vicino del Museo dell’Abm, che evidentemente si è reso conto di quel che stava succedendo nel negozio e ha prontamente iniziato a riprendere con il telefonino.

Il tipo che forza la vetrina si vedrebbe abbastanza coperto in viso da essere pressocchè irriconoscibile. Però nulla viene lasciato al caso.

Un periodo in cui comunque i ladri sono tornati a colpire un po’ ovunque: un secondo furto, sempre domenica, viene lamentato nella zona dell’elinucleo dei carabinieri, poco prima dell’aeroporto del capoluogo. In questo caso sarebbero state portate via cose esposte alla pubblica fede. —


 

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