Quando il capo si sporca le mani «Difficile trovare personale»

Lorenzo Facchinato da 25 anni guida la Comfort Service: «Passo gli attrezzi ai più bravi»  

la storia



«Ci siamo e vi diamo ascolto, sempre». È questa la filosofia operativa di Lorenzo Facchinato, titolare della Comfort Service srl di Sedico, così come campeggia nel nuovo sito aziendale. Dove peraltro Facchinato è fotografato con la stessa divisa da lavoro dei suoi otto collaboratori. «L’azienda», sostiene, «è una micro impresa (che aderisce a Confartigianato), ci si sporca tutti quanti le mani. Anche io mi occupo un po’ di tutto e, se necessario, mi metto ben volentieri anche a passare gli attrezzi a chi fa il lavoro meglio di me».

L’azienda si occupa della progettazione e della manutenzione di impianti termici, idraulico-sanitari, per la climatizzazione, per la qualità dell’aria e di energie rinnovabili. «Sono sistemi complessi, che lavorano insieme per generare il migliore benessere indoor, tutto l’anno. Il nostro lavoro è garantire che ciò avvenga sempre nelle condizioni migliori e, soprattutto, più sicure».

Nasce 25 anni fa. «Prima», riprende Facchinato, nativo di Feltre, classe 1968, «avevo dei soci, poi due anni fa ho deciso di rilevare tutto io. Sono perito minerario, ho lavorato come dipendente, nel 1995 la decisione di fondare la Comfort Service. E oggi faccio di tutto, passo anche gli attrezzi, come le dicevo, ma in particolare mi occupo del commerciale e seguo i lavori. Meno persone stanno in ufficio meglio è, tant’è vero che, a parte una collega che si occupa di amministrazione,i siamo sempre in giro per lavoro in un’area che copre tutta la Valbelluna, da Feltre fino a Ospitale, e poi Cadore, Agordino, Zoldano».

E cosa fate?

«Progettiamo, installiamo e manuteniamo impianti termici seguendo l’evoluzione tecnologica, così da garantire maggiori rendimenti, minori consumi e il più alto benessere per il cliente. Ad esempio, nelle ristrutturazioni e nelle nuove costruzioni, proponiamo e installiamo i nuovi sistemi di riscaldamento a pavimento, con sistema radiante. Poi facciamo impianti idraulici e sanitari, eseguendo anche lavori edili di ristrutturazione, impianti di climatizzazione e le energie rinnovabili».

Quanti clienti avete?

«Circa 2mila a contratto, che visitiamo tutti gli anni per le manutenzioni; in tutto 7mila nel database, con gli occasionali. Il post vendita è fondamentale: spesso la gente pensa, sbagliando, di chiamarci solo quando l’impianto si rompe. Noi invece proponiamo un servizio di assistenza e manutenzione programmata per garantire sicurezza in casa, l’efficienza operativa, il risparmio di energia e benessere indoor tutto l’anno».

E il lavoro come va?

«Nel 2020 non abbiamo risentito della crisi da pandemia, abbiamo sempre lavorato, salvo un paio di settimane. Lavoro ce n’è tanto, il problema semmai è il personale. Io devo investire sul personale, non su macchine a controllo numerico, ma si fa fatica a trovare persone che abbiano voglia di fare un mestiere dove spesso non hai orari. Se sei da un cliente devi fargli partire la caldaia, non puoi permetterti di staccare comunque alle 17. Così anche il nostro, come tutti i mestieri, soffre, perché qui bisogna davvero sporcarsi le mani e lasciare il cliente soddisfatto. Anche perché il vero segreto è costruire, giorno dopo giorno, una sempre migliore reputazione, basata sulla fiducia e sulla stima reciproca». —



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