L’Anef: servono soldi per le manutenzioni

Gli impiantisti dello sci rilanciano sulla necessità di avere subito i ristori. Risalite garantite agli atleti dei club

Francesco Dal Mas / BELLUNO

«Gli indennizzi ci servono subito, non solo per garantire gli stipendi in banca ai nostri collaboratori, ma anche per la manutenzione straordinaria in vista dell’estate. Ci sono impianti da rinnovare che rischiano altrimenti di rimanere chiusi».


Renzo Minella, presidente dell’Anef, non nasconde la sua preoccupazione sulla base delle informazioni che riceve da Roma.

«I ristori sono tutti in riformulazione perché non si considerano più i codici Ateco – fa sapere l’onorevole Dario Bond, di Fi – per cui bisognerà attendere forse altre due settimane. L’importante, adesso, è che i ristori vengano riconosciuti anche ai 90 mila lavoratori del turismo invernale, non solo agli impiantisti ed agli albergatori».

Ma, appunto, i ritardi che si accumulano creano sempre nuovi problemi, perché se tante società hanno già annunciato “stagione chiusa”, altre continuano un’attività minimale per i piccoli, i ragazzi e i giovani impegnati nell’agonismo. Si tratta degli impianti del Nevegal, Monte Avena, Passo San Pellegrino, Civetta, Campolongo, Col Gallina, San Vito, Col Agudo. «È un servizio che ci viene richiesto e che svolgiamo volentieri – afferma Cristian Moretti di “Alleghe Funivie” – e che ci fa prolungare questa atipica stagione fino a Pasqua. Ma poi non riapriremo, anche se arrivasse l’autorizzazione a farlo: la neve tiene sino a metà aprile, non oltre».

la riunione

Al riguardo si terrà domani una seduta del consiglio di amministrazione del Consorzio Superski Dolomiti: per decidere che cosa fare da qui a Pasqua e da Pasqua in avanti.

Per il momento, solo Enrico Ghezze del consorzio Cristallo-Faloria ha annunciato che, se sarà consentito, terrà aperto da Pasqua a metà maggio.

l’anef

«L’unica certezza che ci può essere data è quella degli indennizzi», ribadisce Minella, «altrimenti non possiamo programmare neppure la stagione estiva. Io ritengo che il Governo debba ascoltare l’Anef, la cui presidente, Valeria Ghezzi, ha detto nei giorni scorsi che il piano dei ristori era già pronto con il precedente governo, essendo stato definito in una lunga serie di trattative tra le parti interessate. Intanto», conclude il presidente dell’Anef veneto, «suggerisco che si vari questo provvedimento così tanto atteso e se ci sono altre esigenze, si provveda in un momento immediatamente successivo». —

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