Contenuto riservato agli abbonati

Pericolo incendi boschivi: è scattata l’allerta in 26 comuni bellunesi

Alano, Alpago, Arsiè, Belluno, Borgo Valbelluna, Cesio, Chies, Feltre, Fonzaso, Lamon, Limana, Longarone, Ospitale, Pedavena, Ponte nelle Alpi, Quero Vas, Sedico, Seren, Sospirolo,Soverzene, Sovramonte, S. Giustina, San Gregorio, Tambre, Val di Zoldo e Zoppè

BELLUNO. Viste le condizioni meteo-climatiche e della vegetazione, la Protezione civile regionale ha dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi. In provincia, eccezion fatta per quei territori dove la neve funge da deterrente, sono 26 i Comuni interessati dall’ordinanza: Alano, Alpago, Arsiè, Belluno, Borgo Valbelluna, Cesio, Chies, Feltre, Fonzaso, Lamon, Limana, Longarone, Ospitale, Pedavena, Ponte nelle Alpi, Quero Vas, Sedico, Seren, Sospirolo,Soverzene, Sovramonte, S. Giustina, San Gregorio, Tambre, Val di Zoldo e Zoppè.

«Fino alla comunicazione di revoca dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, sono pertanto vietate tutte le operazioni che possono creare pericolo o possibilità di incendio in aree boscate, cespugliate o arborate, e comunque entro la distanza di cento metri dai medesimi terreni», fa sapere l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin. Per le trasgressioni a questi divieti si applicano le sanzioni del caso.


L’incendio del bosco, soprattutto nella stagione secca e in presenza di vento, rappresenta, si sa, un grave danno al patrimonio boschivo, per la fauna, per gli edifici vicini e per quanti restano circondati dalle fiamme o sono investiti dal fumo. Raccomandazioni per quanti frequentano le terre alte? La Protezione Civile consiglia anzitutto di non gettare in giro cicche di sigaretta o fiammiferi ancora accesi: possono incendiare l’erba secca. Fa divieto, inoltre, di non accendere fuochi nei boschi. Preciso anche l’invito a non parcheggiare l’auto in un luogo in cui la marmitta possa essere a contatto con l’erba secca e quindi incendiarla. È anche vietato abbandonare rifiuti nei boschi e bruciare stoppie, paglia e altri residui agricoli.



Intanto si sono concluse le operazioni di spegnimento dell’incendio in località Mezzocanale, in comune di Val di Zoldo. «Durante la mattinata è proseguita l’attività di bonifica da parte del personale regionale a terra coadiuvato anche dai volontari antincendio boschivo di Protezione civile», riferisce Bottacin. «Nel pomeriggio, per assicurare il totale controllo dell’area, è stato attivato anche un sorvolo con l’elicottero che ha provveduto in particolare alla ricognizione sul vallone a est e sulla cresta, zone inaccessibili da terra».

Completati i controlli ed effettuati gli ultimi cinque lanci puntuali sulle zone impervie, alle 16. 40 è stata dichiarata avviata la fase di chiusura delle operazioni generali.—


 

Video del giorno

Barattin, Soccorso Alpino: non sottovalutate la montagna, chi sbaglia paga. Anche i soccorsi

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi