Consumo di alcol e gioco on line nel Bellunese: l’allarme del Serd nell’anno del Covid

Calano gli accessi ai servizi legati alle dipendenze Ma il vizio non si ferma: «Il lockdown lascerà il segno»

BELLUNO. Consumo di alcol e gioco d’azzardo on line preoccupano sempre di più. La pandemia e il conseguente lockdown hanno modificato gli stili di vita legati alle dipendenze.

Da un lato si registra una crescente difficoltà della reperibilità di una parte delle sostanze stupefacenti, che ha portato a una contrazione nell’uso di eroina (dato rilevato in base alle analisi di laboratorio effettuate) e a un mantenimento, se non a una crescita, dell’uso della cocaina. Dall’altro preoccupa l’aumento del consumo di alcol, sostanza più accessibile in periodo di lockdown, e psicofarmaci. Resta il nodo del gioco d’azzardo che, a causa dell’emergenza sanitaria, è passato dai bar alla modalità online.

L’analisi del Dipartimento delle Dipendenze dell’Usl 1 Dolomiti fa parte della relazione relativa al 2020, che contiene anche un’analisi delle attività svolte e delle criticità affrontate.

Secondo i responsabili del dipartimento, la pandemia ha modificato le modalità di consumo di sostanze e i disturbi comportamentali (gioco d’azzardo in primis), «ma ha avuto un importante impatto anche a livello psicologico individuale (isolamento, inattività precarietà economica), famigliare (coabitazioni più o meno forzate e conflittuali) che sicuramente lasceranno il loro segno per parecchio tempo».

Dipendenze da alcol e droghe

Se i servizi che si occupano delle dipendenze da sostanze stupefacenti l’anno scorso non hanno registrato cali particolari nel numero degli utenti che si sono rivolti per la prima volta al servizio (nel 2020 sono stati 145 contro i 182 del 2019), una diminuzione importante si è registrata nel numero di utenti alcoldipendenti. E non perché siano diminuite le problematiche nel Belllunese, bensì perché l’attività del day hospital dell’Alcologia di Auronzo è andata avanti a intermittenza, facendo mancare le necessarie cure alle persone in difficoltà.

«In particolare il servizio di Alcologia è stato sospeso dal mese di marzo al mese di giugno e dal mese di novembre fino ad ora», dicono dal Dipartimento. «È risultata inevitabile la diminuzione delle persone ricoverate che sono quasi dimezzate: dalle 157 del 2019 si è passati alle 85 del 2020».

Gioco d’azzardo

Nel caso dei disturbi da gioco d’azzardo, il Serd evidenzia una significativa diminuzione di nuovi utenti: sette contro i 29 del 2019. Un crollo da imputare al fatto che sale da gioco, bar e locali pubblici dove sono presenti le varie slot machine sono stati chiusi per la pandemia. Ma guai cantare vittoria, perché gran parte dei “malati da gioco” si è riversata sull’online. «Un fenomeno, quest’ultimo, che inquieta di più, perché difficilmente quantificabile e intercettabile».

I club per alcolisti

Anche i 30 Club alcologici territoriali sono stati costretti a sospendere la loro attività, come misura prudenziale, ma soprattutto per inagibilità delle sedi messe a disposizione da parrocchie e Comuni. Alcuni Club sono riusciti nell’impresa di organizzare gli incontri in remoto. Altri, invece, si sono trovati in difficoltà per la poca dimestichezza con le nuove tecnologie dei membri più anziani.

Gli interventi per il 2021

Il Dipartimento delle Dipendenze ha deciso di potenziare l’attività del camper per intercettare giovani in difficoltà , avviando anche dei progetti per sensibilizzare le famiglie con figli nella fascia di età 16-25 anni. «È in fase di programmazione un’attività capillare di sensibilizzazione delle famiglie che prevede la realizzazione di cicli di incontri per genitori di preadolescenti e adolescenti. Tale iniziativa vuole implementare la competenza genitoriale relativamente alle problematiche preadolescenziali, adolescenziali e giovanili, con uno sguardo particolare alle dipendenze di tutti i generi», dicono dai servizi.

Per quanto riguarda il gioco d’azzardo, quest’anno il Dipartimento delle Dipendenze implementerà l’attività di sensibilizzazione sul tema. In azione sinergica con i sindacati, c’è anche il progetto di attivare degli sportelli di consulenza per situazioni di sovraindebitamento legate alla ludopatia, ma anche a una malagestione finanziaria, oltre a proseguire nelle attività di sensibilizzazione rivolte agli esercenti per promuovere lo “slot free” . —

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