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Ultima domenica gialla: rifugi in quota esauriti, poi le code in A27 per i cantieri

Autostrada bloccata da Fadalto a Vittorio Veneto con le auto incolonnate e ferme sul viadotto

Francesco Dal Mas Alessia Forzin
2 minuti di lettura

BELLUNO. 7 marzo, ultima domenica di fuga verso la montagna, prima del lockdown in zona arancione. A riempirsi sono stati soprattutto i rifugi di montagna. «Tantissima gente da ogni parte del Veneto», testimonia Michela Torre, gestrice del ristoro Belvedere sulla Fertazza, sopra Selva di Cadore. «In serata, desolati, abbiamo dovuto chiudere. Stavamo vivendo giorni quasi magici, non solo nei fine settimana, anche in quelli feriali. La gente ha tanta voglia di spazi aperti, di camminare, di respirare aria buona. Io, come tanti altri colleghi, assicuriamo che quando il Veneto ritornerà in giallo noi comunque ci saremo».

Rifugi pieni

Dal Rifugio Laresei, sotto il Col Margherita, all’Averau, davanti alle Cinque Torri, al Faloria, persino al Chiggiato, passando per il Città di Fiume e il Dolomites, è stata una domenica di arrivi in massa.

Tutti con ai piedi le ciaspole, gli sci d’alpinismo o con i semplici scarponi, per raggiungere i punti di ristoro aperti in montagna per l’ultimo fine settimana prima delle chiusure dovute alla zona arancione.

Nevegal da tutto esaurito

Il Nevegal, di nuovo, ha registrato il tutto esaurito, anche nei rifugi lungo i sentieri che portano al Col Visentin.

Le piste del Civetta sono state movimentate dalla presenza di gare per i piccoli sciatori. Sul Cansiglio sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per recuperare delle auto che salendo sul Monte Pizzoc sono rimaste bloccate lungo la strada ghiacciata.

Code da rientro

In serata, poi, le consuete code da rientro. Stavolta però ci sono stati disagi limitati sulla statale 51 di Alemagna, dove il traffico era definito intenso ma piuttosto scorrevole, con qualche rallentamento soprattutto da Ospitale a Longarone e poi fra Longarone e l’imbocco dell’autostrada. A tratti si formavano code nell’attraversamento dei paesi dislocati lungo l’Alemagna, ma niente a che vedere con le code della domenica di chiusura dei mondiali di sci di Cortina.

Lenta l’immissione allo svincolo di Longarone per i veicoli provenienti dalla Val di Zoldo, come accade ogni domenica: proprio per risolvere il “tappo” che si crea è stata costruita nell’ambito del piano Anas per migliorare la viabilità sull’Alemagna una corsia di immissione apposita, ma non è ancora stata messa a disposizione degli automobilisti.


A27 bloccata dai lavori

Ma il vero problema, per gli automobilisti che scendevano dalle Dolomiti, il 7 marzo si è verificato in autostrada. Chi pensava di aver superato il peggio una volta passato il casello, non immaginava di rimanere incolonnato dal Fadalto a Vittorio Veneto. Tutta colpa dei cantieri lungo l’A27, per i lavori in corso nelle gallerie da mesi.

“Delirio fra Fadalto e Vittorio Veneto”, si leggeva ieri sera sulle pagine facebook dedicate alla viabilità. Alle 19 sul viadotto che sovrasta Nove si vedeva un lungo serpentone di luci rosse: quelle dei fanalini posteriori delle auto incolonnate in direzione sud. —


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