Tiziano, la forza della volontà: «Ho riscattato il mio passato reinventandomi una vita»

Tiziano De Lorenzi in uno dei bar della Sardegna dove è arrivato a lavorare

Da stagionale tra Germania e Jesolo a barman dei vip in Sardegna: «Tutti possono farcela, ma tra i ragazzi bellunesi vedo rassegnazione» 

LA STORIA. Un esempio di tenacia nel seguire i propri sogni con professioni inusuali e la voglia di non mollare anche ai tempi del Covid. Questa è la storia di Tiziano De Lorenzi, 24enne longaronese che dal nulla si è costruito una carriera come barman a livello nazionale, servendo nei locali dei vip della Sardegna, e che ora è tornato a casa per lanciare il suo messaggio ai giovani.

«Io sono figlio di gelatieri zoldani da cinque generazioni», racconta, «non ero portato per lo studio e mi sono fermato alla terza media; poi ho fatto le stagioni in Germania e a Jesolo, grazie alla mia conoscenza del tedesco. Non ero un ragazzo facile e ho fatto i miei errori. Ad un certo punto ho deciso di dare un senso alla mia vita e ho fatto la scelta, una vera e propria ispirazione, di diventare barman, iscrivendomi alla prestigiosa e costosa accademia di Roma".

"Ero il più giovane del corso con i miei 19 anni», continua, «le prime settimane sono state difficili, prendevo voti bassi ed ero scoraggiato. Un mio amico, che lavorava in un prestigioso locale a Londra, credeva in me e mi ha spronato. Alla fine sono risultato uno dei migliori in assoluto. La mia carriera è cominciata e nel giro di pochi anni sono arrivato a lavorare in catene di hotel di lusso. In Sardegna servivo a clienti come Andrea Boccelli, politici, calciatori e all’allenatore della nazionale di calcio Mancini. Molti di questi mettevano poi recensioni entusiaste per il mio servizio e questo mi ha fatto molto piacere».

Poi è arrivato il Covid che ha fermato il grosso del lavoro e quindi la decisione di tornare momentaneamente “a casa”.

«Ora collaboro con qualche locale della provincia», dice Tiziano, « mi piacerebbe non appena possibile organizzare qualche corso perché ormai sono innamorato di questo lavoro; ma la cosa che mi preme di più, in questo periodo di temporaneo stop alla mia abituale attività, è quella di lanciare un messaggio ai giovani bellunesi".

"Non solo dal punto di vista del consumo di alcool, ossia di bere responsabilmente, ma anche nello spronarli a rendersi attivi e protagonisti dei propri sogni. Nei ragazzi bellunesi vedo tanto scoraggiamento e al tempo stesso ammirazione quando sentono la mia storia. Io dico che anche loro possono essere qualcuno; oggi, anche grazie ai social che sono una vetrina potentissima e alla facilità di viaggiare anche spendendo poco, si possono realizzare molti più obiettivi lavorativi rispetto a decenni fa".

"Molti però preferiscono la comodità, non osano rischiare e mettersi in gioco e rinunciano alle proprie ambizioni. Il messaggio che voglio tramettere è che io, nonostante la mia difficile situazione di partenza, ce l’ho fatta; e dunque tutti posso farcela». Per chi vuole sapere di più di Tiziano, c’è il profilo Instagram tizbartender01. —



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