Spaccano il recinto e fuggono in libertà: sette giovani vacche salvate dai pompieri

Gli animali sono stati spaventati nel cuore della notte È servito anche l’elicottero dei vigili per individuarle

FELTRE

Sette mucche in libertà. Scappate nella notte tra sabato e domenica dal recinto dell’azienda agricola Pauletti di Anzù e portate in salvo parecchie ore dopo dai vigili del fuoco di Feltre e dai proprietari Luigi e Irmo. Anche con l’aiuto dell’elicottero Drago, che è arrivato da Venezia. Le prime due la mattina di Pasqua, ancora stremate e spaventate, le altre cinque verso le 19, un po’ più tranquille. Alcune si erano spinte in via Celarda, altre addirittura fino al monte Miesna. Il pericolo era che potessero raggiungere la regionale Feltrina.


La mandria di manze era stata messa a pascolare in un appezzamento di circa quattro ettari, circondato da una recinzione anche elettrificata a Collesei. Nella notte qualcuno deve aver terrorizzato i bovini - potrebbe essere stato un lupo di passaggio, ma è soltanto una delle ipotesi - quello che è certo è che sette di loro hanno caricato più volte il recinto, finendo per sfondarlo in più punti e se la sono svignata al massimo della velocità. In giro non c’era nessuno per il coprifuoco Covid-19 delle 22, oltre tutto in zona rossa. Domenica mattina i proprietari non potevano non accorgersi della loro scomparsa, dopo una prima segnalazione. I danni erano evidenti, malgrado le giovani vacche non siano attrezzate di corna e bastava fare un rapido conto, per capire che ne mancava qualcuna.

Le ricerche sono cominciate non prima di una telefonata al numero 115 dei vigili del fuoco. Sono arrivati tutti gli uomini disponibili: i cinque effettivi del distaccamento di Feltre e almeno sette volontari del Basso Feltrino. Due manze non si erano allontanate poi di molto e sono state ritrovate nei pressi di una chiesetta. Erano ancora talmente impaurite da non lasciarsi avvicinare nemmeno dai loro padroni, che pure si erano presentati con dell’invitante mangime.

Ne mancavano altre cinque e di tracce da seguire non ce n’erano. Neanche un muggito in lontananza. I pompieri hanno chiamato la sede lagunare, facendo intervenire l’elicottero Drago. Dal velivolo è stato possibile individuarne altre due a Celarda e le ultime tre in mezzo ai boschi del Miesna. Queste erano molto meno spaurite ed è stato più facile riportarle in azienda. L’operazione recupero è terminata verso le 19, un’ora prima della fine del turno dei vigili del fuoco.

I fratelli Pauletti erano molto sollevati, quanto anche il conto è tornato. Al di là dell’immancabile affetto per i propri animali, in giro per i prati c’era un capitale non indifferente. Da capire il motivo della fuga. Se solo potessero spiegarlo le manze: «Non posso dire con certezza che si sia trattato di lupi», dice Luigi Pauletti, «ma di certo il bestiame non si spaventa così, se non si sente in pericolo. D’ora in poi, sarò costretto a tenerle nella stalla. Devo ringraziare i vigili del fuoco».



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