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Zero prenotazioni negli hotel, ma appartamenti a ruba

Ad Alleghe e Rocca Pietore i villeggianti chiedono affitti lunghi, anche di un mese. Ad Auronzo attendono gli stranieri, soprattutto i tedeschi» 

BELLUNO

Zero prenotazioni per l’estate, negli alberghi; qualcuna in più per l’inverno. Promettenti, invece, quelle degli appartamenti in affitto. «È un trend molto interessante», ammette Lucia Faranzena, operatrice di Alleghe e Rocca Pietore. «I nostri amici villeggianti chiedono di fare soggiorni più lunghi, addirittura di un mese intero. Sono pensionati, ma anche lavoratori che condividono momenti di ferie con altri in smart working. Quindi prenotano residenze con possibilità di collegamenti internet veloci».


Sono veneti, soprattutto, che per motivi di sicurezza preferiscono fermarsi nel territorio regionale. Ma non mancano gli stranieri: da Stati Uniti, Inghilterra, Cecoslovacchia, Germania. «Per la verità», interviene Paolo Pais, del consorzio turistico di Auronzo, «aspettiamo i tedeschi; cioè che si sblocchi il nostro mercato di riferimento tradizionale». In questi giorni le seconde case di Auronzo sono tornate a riempirsi, gli alberghi assolutamente no. «Quanto agli appartamenti immaginiamo che si ripeterà l’assalto dell’estate scorsa, ma ci auguriamo anche», aggiunge Pais, «che abbiano un po’ più di riguardo per le misure di sicurezza. Scorazzano per il paese ma non tutti portano la mascherina, come abbiamo riscontrato in questi giorni al lago».

La casa, però, viene scelta in posizioni non centrali. «Il trend degli inglesi si orienta verso paesi con laghi, le mete più apprezzate. Ecco perché», secondo Farenzena, «come Provincia dovremmo supportare questa tendenza». Sulle prenotazioni pesa la totale incertezza rispetto all’andamento vaccinale. «C’è chi sta aspettando di prenotare perché oltre alla conferma delle ferie, vuole capire quando sarà il suo turno di vaccinazione. Ecco perché», sollecita l’operatrice di Alleghe, «bisognerebbe fare in modo che la seconda dose possa essere amministrata anche qui in provincia. Vale ovviamente per tutti i turisti». Roberto Padrin, presidente della Provincia, raccoglie e rilancia l’invito, per assicurare un’opportunità in più ai futuri turisti. Si annota la richiesta l’assessore regionale Giampaolo Bottacin per portarla all’attenzione della Regione. «Le richieste, le prenotazioni già effettuate fanno ben sperare per l’estate, ma questo non deve distogliere l’attenzione dal grave e non ancora remunerato danno subito dalle imprese turistiche nella stagione invernale», insiste Farenzena. «Il turismo della montagna si trova in un grave stato di emergenza, e non siamo nemmeno sicuri che molte imprese ricettive potranno riaprire. Quello che è perso è perso, quindi una rosea previsione sull’estate non può confortarci. Avremmo bisogno di qualcuno ad hoc che ci aiuti applicando progetti specifici, a far ripartire la macchia del turismo che come abbiamo visto porta con sé un filiera infinita e sarebbe da traino per tutti. Il Covid è stato come Vaia, sarebbe il top avere la stessa guida per condividere la ricostruzione».

Ai piedi delle Tre Cime resta la fiducia in un’estate di rilancio, ma – insiste il presidente Pauis – bisogna assolutamente vincere la battaglia della vaccinazione, altrimenti le vacanze comunque ritarderanno. —


 

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