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Succhi e confetture: la Coop Fiorita ingloba la San Vito e amplia l’offerta

Conclusa l’operazione di cui si parlava ormai da tempo. Garlet: «Assunte due persone, i soci salgono a 350»

CESIOMAGGIORE

La Fiorita di Cesiomaggiore ingloba la San Vito di Arsiè, assumendo tra l’altro come d’accordi i due dipendenti della realtà arsedese. Dal primo di aprile è ufficiale la conclusione dell’operazione portata avanti dalle due cooperative, anche se già da tempo non vi erano particolari dubbi sul lieto fine delle trattative. I rispettivi rappresentanti ne avevano parlato apertamente alla stampa a inizio novembre, spiegando come mancasse solo la formalizzazione del tutto.


Il Covid ha un po’ rallentato i vari passaggi, tuttavia la volontà comune è stata rispettata. Si allarga dunque il raggio d’azione della Fiorita, sempre più un punto di riferimento in provincia per quanto concerne la produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli locali.

Al tempo stesso la coop arsedese, nata nel 1977 come La Fiorita, continuerà la propria storia seppur sotto un altro nome. La San Vito si occupava in particolare della lavorazione dei succhi di frutta e delle confetture, venduti poi in diversi punti vendita del Bellunese e non solo. Ora sarà La Fiorita a proseguire il filone produttivo, con i trasformati che verranno commercializzati nei punti vendita diretti di Busche e Trichiana e negli altri negozi convenzionati. Senza dimenticare la possibilità per i clienti di effettuare gli ordini, grazie ai quali viene allargato il raggio di distribuzione.

«I dialoghi con la San Vito si erano sviluppati a partire dalla scorsa estate e avevamo una visione comune», commenta Eugenio Garlet, presidente della Fiorita. «Nel centro di trasformazione di Arsiè proseguiremo il lavoro incentrato appunto sulle confetture e i succhi di frutta. Parliamo tra l’altro una linea che anche noi stavamo già seguendo da alcuni anni. Inoltre ora possiamo contare su dieci dipendenti, avendo assunto i due della San Vito. I soci? Siamo sull’ordine di una decina o poco più, i quali andranno ad aggiungersi ai nostri, portando il numero complessivo attorno ai 350. Non è un momento facile ma cerchiamo di mantenere uno sguardo fiducioso rivolto al futuro, con ben impressi i nostri valori e la nostra mission», conclude Garlet.

Il nuovo centro di formazione

Forte interesse nei confronti del nuovo centro di trasformazione alimentare. La Fiorita intende partecipare al bando di gestione della struttura che sorgerà nei prossimi mesi a Busche. Uno spazio voluto fortemente dal comune di Cesiomaggiore, tanto da destinare all’investimento 850 mila euro dei Fondi di confine ottenuti attraverso un progetto di area vasta della passata programmazione. Parliamo di un edificio composto da un’area produttiva di 750 metri quadrati e da un edificio confinante di 80 metri quadrati, destinato all’attività amministrativa e al cui interno sorgerà anche una sala espositiva e commerciale. “Farebbe comodo alla nostra Cooperativa”, ammette Garlet. “Ancor di più essendo tra l’altro nel territorio comunale dove abbiamo le nostre radici, l'attuale magazzino di Toschian e il limitrofo punto vendita accanto al Bicigrill. Aspettiamo l’uscita del bando e poi vedremo come andrà”.Dapo



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