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Vaia nel Bellunese, 83 cantieri al via Vertice per coordinare mesi di lavori in corso

I Serrai di Sottoguda dopo la devastazione causata dalla tempesta Vaia

De Bernardin: «Avremo riguardo anche per il turismo ma portare a termine gli interventi è la nostra priorità» 

ROCCA PIETORE. «Nei prossimi mesi partiranno 83 cantieri, se si dovesse lavorare anche a Ferragosto, la gente dovrà portare pazienza».

Lo dice il sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin, reduce dall’incontro svoltosi mercoledì mattina a Villa Patt a Sedico. Un incontro durante il quale la giunta comunale rocchesana e la responsabile dell’ufficio tecnico comunale hanno discusso con i dirigenti e i funzionari di Veneto Strade, Veneto Acque e dei Servizi forestali regionali su come gestire l’imponente mole di lavori. Un numero di cantieri mai visto a Rocca, decisivi per il ripristino del territorio simbolo della devastazione causata da Vaia.


«Si è cercato un percorso condiviso di gestione degli 83 cantieri che partiranno nei prossimi mesi, molti dei quali già appaltati, per un totale di 115 milioni di euro di investimenti», spiega De Bernardin. «Mai a Rocca Pietore si ricorda una così importante mole di lavori. Non sarà semplice coordinare tutto, ma assicuro i cittadini che stiamo cercando di fare tutto il possibile».

«Si cercherà di avere attenzioni anche per il turismo», continua il sindaco, «ma nella riunione ho decisamente ribadito che la priorità è portare a termine i lavori. Non possiamo permetterci interruzioni estive che rischierebbero prolungamenti anche importanti dei tempi. Quindi, se si dovesse lavorare anche a Ferragosto, chiedo alla gente di portare pazienza e anzi di essere orgogliosa di vedere cantieri, escavatori, camion e operai all’opera. Dopo Vaia ne abbiamo assoluto bisogno».

De Bernardin rivolge un ringraziamento al commissario per l’emergenza – il governatore Zaia – e a tutto lo staff della Regione «per la vicinanza e disponibilità dimostrate nei nostri confronti».

«Dalle notizie che arrivano da altre parti d’Italia interessate da eventi calamitosi anche ben più gravi del nostro», conclude De Bernardin, «non sempre emergono i risultati, a dimostrazione che questi non sono per nulla scontati. A me sembra che da noi alle promesse siano seguiti anche i fatti. Obiettivo di questa amministrazione è terminare il mandato nel 2024 vedendo ultimata la maggior parte dei cantieri». —


 

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