Fonderia Hydro, stop al monitoraggio 24 ore su 24 sulle emissioni

Il Comune di Feltre resta solo, votano a favore Provincia, Ulss Dolomiti e Arpav. Perenzin: «L’azienda ha perduto un’occasione»

Feltre. Il Comune di Feltre ha tenuto il punto, ma Provincia di Belluno, Ulss 1 Dolomiti e Arpav hanno detto stop ai controlli in continuo. Approvata a maggioranza, quindi la revoca della prescrizione che prevedeva l’applicazione del monitoraggio “in continuo” sulle emissioni dello stabilimento Hydro di Feltre. Bocche cucite ieri dall’azienda ed è una scelta legittima. Un po’ meno comprensibile la scelta della Provincia, che aveva la regia dell’operazione, di non commentare la decisione maturata lasciando al Comune di Feltre il compito di informare i cittadini.

Dunque hanno espresso voto favorevole la Provincia, l’Usl 1 Dolomiti e l’Arpav. Contrario invece il Comune di Feltre, che ha preso parte ai lavori con il sindaco Paolo Perenzin, con l’assessore all’ambiente Valter Bonan, con la dirigente del Settore Gestione del territorio Enrica De Paulis e con la dottoressa Rancan.


«Spiace constatare che l’azienda abbia mantenuto un atteggiamento di chiusura difronte alla richiesta pervenuta dal Comune», afferma il sindaco Perenzin. «E questo nonostante l’amministrazione abbia oggi proposto all’azienda una compartecipazione ai costi dell’operazione dichiarandosi disponibile, in sede di un Accordo di programma che sarebbe subentrato all’autorizzazione prescrittiva, ad accollarsi le spese per l’effettuazione delle analisi sui campionamenti raccolti (a carico della proprietà sarebbe rimasto il costo dell’impianto). Dall’azienda è invece giunta solo una generica disponibilità a discutere con l’amministrazione comunale interventi a tutela dell’ambiente e della salute, ma a condizione imprescindibile della rimozione della prescrizione sull’effettuazione dei monitoraggi in continuo. È evidente che questa posizione è del tutto strumentale, in quanto la migliore occasione che aveva Hydro per dimostrare la sua reale volontà di rispettare l’ambiente e tutelare la salute dei cittadini era esattamente quella di acconsentire a un monitoraggio continuativo e costante delle emissioni», commenta ancora il primo cittadino.

«Come abbiamo più volte ribadito, il principio di precauzione per la tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori resta la priorità inderogabile dell’intera questione», aggiunge l’assessore all’ambiente Valter Bonan. «Da una multinazionale della caratura del gruppo a cui appartiene Hydro ci saremmo aspettati un’adesione proattiva all’investimento, innovativo per il settore, attraverso la scelta di un sistema aggiuntivo di controllo in continuo in grado di monitorare in trasparenza quantità e qualità delle emissioni in atmosfera, derivanti da processi produttivi di fusione che avvengono in pieno contesto urbano e residenziale; un’occasione persa, anche dagli altri partecipanti al tavolo della Conferenza dei Servizi, per dare piena e concreta attuazione al principio di precauzione, spesso evocato e raramente applicato. Le motivazioni e gli effetti della decisione saranno tutti da verificare e lo faremo innanzitutto partendo dal confronto con la nostra comunità», conclude Bonan. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi