Obiettivo vaccinare il 95 per cento degli over 80. Da lunedì saranno riaperte le prenotazioni

Ancora sospese le somministrazioni per gli ultrasettantenni da parte dei medici di base per carenza del siero AstraZeneca

BELLUNO. Si è conclusa la prima tornata delle vaccinazioni degli over 80 bellunesi. Nei drive in di Belluno, Feltre e Agordo hanno ricevuto la prima dose di vaccino circa mille persone, anziani che erano stati convocati tramite lettera. Ad Agordo sono state anche eseguite duecento seconde dosi. E alla somministrazione dei richiami sarà dedicata buona parte dell’attività di profilassi della settimana appena iniziata.

Le prossime vaccinazioni. Malgrado si debba fare i conti con la carenza di vaccini a disposizione, l’azienda sanitaria ha deciso di attivare altri spazi di prenotazione a favore delle persone ultraottantenni, per alzare ulteriormente la copertura vaccinale di questa categoria.

Più in dettaglio, dalla tarda mattinata di lunedì, le persone over 80 che non hanno ancora ricevuto la prima dose del vacino potranno prenotare il proprio appuntamento attraverso il sito internet www.aulss1.veneto.iti. Le sedute vaccinali saranno eseguite nel drive in di Feltre da martedì a giovedì, grazie al supporto del team messo a disposizione dal ministero della Difesa che, dopo aver eseguito migliaia di tamponi, ora potrà dedicarsi alle immunizzazioni.

«Il nostro scopo è raggiungere velocemente una copertura dugli over 80 pari al 95%», precisa il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Sandro Cinquetti. «Ad oggi abbiamo superato l’85%, ma i conti veri li potremo fare in questi giorni, quando registreremo le somministrazioni eseguite questa domenica. Abbiamo deciso di insistere con questa fascia di età, aprendo alle ultime prenotazioni».

La profilassi a domicilio. A fianco di questa offerta vaccinale nei drive-in, compatibilmente con le forniture in arrivo, sarà potenziata la vaccinazione a domicilio sempre per le persone con più di 80 anni con situazioni di scarsa mobilità. «Abbiamo calcolato che ci sono circa un migliaio di anziani allettati o comunque impossibilità a muoversi», dice il direttore Cinquetti, «finora ne sono stati raggiunti circa 250. Per conoscere meglio e dettagliatamente la situazione di queste persone, ci dovremo rapportare con i loro medici di medicina generale». Per queste somministrazioni l’Ulss 1 Dolomiti potrà contare su circa 5.800 fiale di vaccino Pfizer e di un migliaio di Moderna a settimana.

Vaccinazione over 70. Restano ancora sospese le vaccinazioni degli ultrasettantenni che, «in base ai nostri calcoli, dovrebbero venir chiamati tra maggio e giugno», prosegue ancora il direttore della Prevenzione. «Ricordiamo che dovremo somministrare la seconda dose a circa 14 mila persone tra docenti, personale dei servizi essenziali e anziani vaccinati dai medici di famiglia».

I vertici dell’Ulss 1 Dolomiti non nascondono le incertezza legate all’andamento della seconda chiamata vaccinale, visto che si tratterà di utilizzare il siero AstraZeneca. «Sul fronte dell’adesione, un ruolo importante lo avranno i medici del territorio», dice il capo del dipartimento del quinto piano dell’ospedale di Belluno.

Drive in notturno. Il drive-in notturno potrà essere attivato soltanto quando l’azienda avrà a disposizione una quantità importante di fiale di vaccino. E anche su questo fronte l’Ulss dedicherà degli slot ad hoc da prenotare online. La Prevenzione è in attesa anche delle prime dosi di vaccino Johnson&Johnson, che comunque arriveranno in piccoli quantitativi: «Vedremo quali saranno le indicazioni che arriveranno per questo siero, poi agiremo di conseguenza», conclude Cinquetti. —

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