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Graziato anche dal fuoco il crocifisso di legno sopravvissuto a Vaia

L’incendio di Pozzale non ha danneggiato il Cristo installato e benedetto vent’anni fa  

PIEVE DI CADORE

Sopravvissuto alla tempesta Vaia e anche al furioso incendio che ha distrutto il sottobosco a Pozzale. Il crocifisso di legno benedetto nel 2001 da don Bruno è stato sfiorato dal fuoco, che ha danneggiato la nicchia, ma il cristo si è salvato. Ed è lì, a dare un segno di speranza in mezzo a tanta distruzione.


Era successa la stessa cosa a ottobre 2018, quando Vaia scatenò la sua furia su tutta la provincia. «Quando siamo andati a fare un sopralluogo in quella zona, che era stata particolarmente colpita dal vento, abbiamo trovato decine di alberi schiantati», ricorda l’assessore di Pieve di Cadore Stefano Campi, che ha pubblicato sui social la foto del crocifisso sopravvissuto due volte. «Le piante sono cadute tutt’attorno al crocifisso, ma non l’hanno colpito». Due anni e mezzo dopo, l’opera è stata risparmiata anche dal fuoco. Un segno? Chissà.



L’incendio, intanto, è stato spento e bonificato e la pioggia caduta ieri su Pozzale ha fatto tirare un gran sospiro di sollievo agli abitanti. «Fortunatamente le fiamme nella notte fra venerdì e sabato si sono fermate al limite del bosco», continua Stefano Campi. «Altrimenti sarebbe stato molto più complesso domarle. Ringrazio tutti gli uomini che sono intervenuti, è stato fatto un ottimo lavoro dal cielo e dalle squadre a terra, che si sono occupate della bonifica».

I carabinieri forestali hanno aperto un’indagine per chiarire come sia divampato l’incendio. Le fiamme sono partite dalla zona retrostante la casera (che non è stata danneggiata) e si sono propagate sul colle fino al limite del bosco. «Di sicuro non si è trattato di autocombustione», conclude Campi, in attesa di conoscere l’esito delle indagini. —



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