L’Anef sollecita i ristori «È il momento più buio dal dopoguerra»

BELLUNO

«Per la montagna questo è il momento più buio dal dopoguerra». Lo ha detto nei giorni scorsi Valeria Ghezzi, presidente di Anef, nell’audizione in Senato, sollecitando i ristori/sostegni promessi ancora a gennaio. Il decreto attuativo per la loro distribuzione dovrebbe essere varato il 20 aprile.


Si tratta di 430 milioni fra tutti gli impianti in Italia, presso i quali lavorano 15 mila collaboratori. «La nostra presidente – ricorda Renzo Minella, a capo dell’Anef regionale – ha posto l’esigenza che i fondi siano distribuiti in modo equo in tutto il Paese, non dai Comuni come inizialmente era previsto e né, possibilmente, dalle Regioni, per una maggiore rapidità».

Tante funivie, telecabine e seggiovie, infatti, devono aprire fra un mese e mezzo e hanno l’esigenza di risorse. Però, come evidenziano sia Ghezzi che Minella, la stagione della possibile ripresa è solo quella invernale, con i quattro mesi di introiti dagli skipass.

«È in questi mesi invernali che ci garantiamo il 90% degli incassi e quindi già fin d’ora ci stiamo preparando alla possibile rigenerazione, anche programmando le necessarie manutenzioni».

Il metodo di calcolo dei danni subiti e dei possibili risarcimenti è quello cosiddetto “alla francese” che tiene condo delle perdite di fatturato e dei costi affrontati. «Come la presidente Ghezzi ha detto in audizione con i senatori, dall’apertura o meno degli impianti – sottolinea ancora Minella – dipende, direttamente o indirettamente, l’economia delle valli di riferimento, quindi anche ogni altra attività». —

fdm

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