Contenuto riservato agli abbonati

Lupi, un tecnico della Regione per aiutare gli allevatori dell’Alpago

In tutte le aree interessate dai grandi carnivori varrà rafforzato il servizio. Corazzari: «Potenziamo le attività a supporto di allevatori e malghesi»

BELLUNO

Un maggior sostegno dalla Regione Veneto per gli allevatori dell’Alpago. Il ritorno del lupo e la sua crescente diffusione sul territorio sta creando preoccupazioni, soprattutto in alcune zone, come l’Alpago, dove le caratteristiche del territorio favoriscono la circolazione dei grandi predatori anche in zone abitate.


Proprio per garantire un’adeguata assistenza, la Regione ha deciso di destinare un tecnico al territorio della Conca, ma il servizio verrà incentivato anche nelle aree del Feltrino, della Valbelluna, in Agordino, in Cadore e in Comelico. Il via libera è stato dato dalla giunta regionale nelle settimane scorse su proposta dell’assessore regionale Cristiano Corazzari.

«Con la delibera», spiega l’assessore Corazzari, «si dispone anche per il 2021 il servizio di supporto agli allevatori e ai malghesi del territorio montano veneto per attuare con efficacia tutte le misure di prevenzione per gli attacchi da grandi carnivori. Il provvedimento dispone l’incarico a cinque tecnici per garantire l’affiancamento, la formazione e tutto quanto si rendesse necessario per salvaguardare l’attività zootecnica in montagna. Visto l’aumento dei branchi di lupo in Veneto abbiamo aggiunto un tecnico che opererà con maggiore frequenza nella zona dell’Alpago».

Già da anni la Regione, oltre a risarcire al 100% le perdite subite dagli allevatori, fornisce gratuitamente i recinti elettrificati (montaggio compreso) e cani anti lupo addestrati a chi ne fa richiesta, ma l’affiancamento di tecnici sul territorio potrà dare un ulteriore contributo alle difficoltà degli allevatori. «A questo servizio di supporto definiremo un progetto per la sperimentazione di recinti semifissi in 5 malghe venete prevedendo il coinvolgimento dell’università di Padova e di Arav associazione degli allevatori. La Regione ha già previsto un bando nel Piano di sviluppo rurale da 500 mila euro per finanziare l’acquisto di strumenti per la prevenzione dagli attacchi da grandi carnivori. Preso atto che, nonostante gli sforzi di supporto e di prevenzione agli allevatori, gli attacchi accadono, la Regione nel 2020 ha reso disponibili risorse per circa 215 mila euro. Oggi la Regione ha messo a disposizione tutto quanto disponibile come conoscenze e risorse, si ricordi anche il progetto di monitoraggio del lupo in collaborazione con l’università di Sassari, che ci sta fornendo delle informazioni importantissime e che presenteremo prossimamente. La Regione lo ha chiesto più volte al ministero dell’ambiente ma ora più che mai si rende necessario un piano di gestione per il lupo, soprattutto per la gestione dei lupi confidenti. Anche le recenti segnalazioni della presenza del lupo nei centri abitati rendono indispensabili delle regole per dare delle risposte a tutela dei cittadini», conclude Corazzari. —




 

Fiammiferi di asparagi con aspretto di ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi