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L’Ulss sta cercando over 80 bellunesi da vaccinare. «Chi ancora manca si faccia avanti»

La vaccinazione di una signora overr 80 al drive in dell’ospedale di Belluno. Ora l’Ulss chiede agli anziani di farsi avanti per immunizzarsi

Su 300 posti disponibili per immunizzazioni metà sono liberi. I medici di famiglia incaricati di verificare le liste dei pazienti

BELLUNO. Quanti sono realmente gli over 80 che devono ancora essere vaccinati in provincia? Dalle vecchie liste di cui l’azienda sanitaria è in possesso si parla di 2000-2.200 ultraottantenni che dovrebbero ancora ricevere la prima dose di vaccino.

«Ma tra questi ci sono anche coloro che hanno avuto il Covid e devono attendere prima di sottoporsi all’immunizzazione, coloro che non possono essere vaccinati per motivi di salute, e poi c’è chi è andato all’estero, anche soltanto temporaneamente ma che non risponde a lettere, chiamate e quant’altro è stato messo in campo dal Dipartimento di Prevenzione per rintracciarli. Queste persone per l’Ulss sono irreperibili», ha detto ieri la direttrice generale dell’Ulss, Maria Grazia Carraro.

Il problema è che è necessario capire quanti sono realmente questi anziani per poter procedere celermente a vaccinarli tutti, mentre molti dei posti messi a disposizione per questa fascia di età sono ancora liberi, non vengono prenotati. «

Lunedì abbiamo aperto il sito per le prenotazioni mettendo a disposizione 300 posti, ma ad oggi solo metà sono stati riservati», dice la dg. Così, per risolvere la questione, tra martedì e ieri i vertici dell’azienda hanno incontrato i medici di medicina generale per chiedere il loro aiuto nell’individuare gli over 80 mancanti. Su 140 professionisti, hanno risposto finora in 50. Ma l’Ulss conta di poter avere da tutti le nuove liste entro la settimana prossima.

«Chiediamo il loro aiuto per indicarci puntualmente quante sono le persone che effettivamente mancano all’appello per preparare anche le dosi necessarie di vaccino Pfizer». E così i medici di famiglia si stanno dando da fare nel contattare i loro assistiti che rientrano in queste fasce di età per avvisarli della possibilità di vaccinarsi, invitandoli a farsi avanti prenotando sul sito dell’Ulss oppure andando in farmacia o chiamando i carabinieri.

Per chi, invece, è allettato o impossibilitato a muoversi, saranno i camici bianchi del territorio ad andare direttamente al loro domicilio per vaccinarli. la parola d’ordine La parola d’ordine per la sanità bellunese è vaccinare entro la settimana tutti gli over 80, vale a dire garantire a tutti almeno la prima dose. Fino a ieri mattina erano state inoculate 61.321 dosi. Tra gli ultraottantenni l’85% ha ricevuto la prima iniezione, mentre il 43% ha già completato il ciclo vaccinale.

«In questi giorni tenendo conto degli arrivi di nuove forniture di siero, abbiamo aperto le liste di prenotazione per gli over 80», ha proseguito la dg, che ha evidenziato come «ci sono disponibili diverse giornate. Se qualche familiare di anziani o qualche persona over 80 vuole aderire a questa campagna, sappiano che possono trovare ancora posti liberi. Il Dipartimento di Prevenzione ha cercato di aprire queste possibilità nei quattro drive in per agevolare chi abita nelle varie zone della provincia». Finora l’unica lista completa pare essere quella di Agordo, «che però potrà essere riaggiornata per aprire altri slot se ci sarà richiesta di immunizzazione. Stiamo valutando anche date ad accesso libero».

Per sostenere la campagna vaccinale a favore delle persone di 80 e più anni (nati nel 1941 o negli anni precedenti) l’Ulss ha aperto ulteriori disponibilità prenotabili dal sito www.aulss1.veneto.it nei drive in. Le nuove date individuate sono quelle di sabato e lunedì. Sabato si potrà prenotare a Feltre - ex Marangoni dalle 10 alle 12, a Belluno ospedale (14 -16), Agordo - Tamonich (16 -18). Lunedì 19 aprile è attivo il centro di Tai di Cadore -P.le Dolomiti dalle 13 alle 15. Queste disponibilità si aggiungono ai posti prenotabili già attivi.I cittadini con più di 80 anni non in grado di effettuare la prenotazione online, per la quale possono essere supportati da farmacie, Comuni, carabinieri, potranno recarsi nei drive in vaccinali, negli stessi orari, anche con accesso libero, muniti di documento di identità. Non devono recarsi a tali sedute le persone già vaccinate con la prima dose o le persone con meno di 80 anni. —

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