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Limana non si accontenta e rilancia: «Terna interri lungo l’autostrada»

Il tavolo tecnico in Provincia. De Zanet: «Nulla è stato deciso, vogliamo il progetto complessivo. I Comuni smettano di andare soli»

BELLUNO. Limana rilancia e chiede a Terna di mostrare il progetto complessivo della sistemazione delle reti elettriche nel Bellunese. Ma anche di dimostrare, dati tecnici alla mano, perché la Polpet - Scorzé non possa essere interrata lungo l’autostrada.

Il sindaco Milena De Zanet non si è accontentata della promessa fatta da Terna nel tavolo tecnico della scorsa settimana, quando la società assicurò l’impegno a mettere sotto terra tutti i cavi della 220 kV Polpet - Vellai e di valutare l’interramento di un tratto della Scorzè. Ha rilanciato, perché Limana resta convinta che la migliore soluzione progettuale sia interrare i cavi lungo l’autostrada.


Si libererebbero così tutti i centri abitati attraversati dai tralicci, da Limana al Trevigiano. Dove i Comuni si stanno muovendo, perché sono direttamente interessati dalla razionalizzazione della rete nel Bellunese.

«È stata una giornata interlocutoria perché bisogna tornare su alcuni aspetti», spiega De Zanet. «La partita è apertissima, niente è stato deciso».

La Provincia, però, in una nota stampa inviata a margine dell’incontro ha spiegato che «gli interventi su Soverzene e Ponte nelle Alpi sono chiusi, senza escludere la possibilità di tornare verso l’autostrada dopo l’attraversamento del Piave, in modo da eliminare fin da subito criticità nei territori a valle di Belluno, per quanto riguarda la linea Polpet-Scorzè». E ha aggiunto di avere ricevuto «garanzie da Terna per l’interramento totale della linea che va a Vellai», ha spiegato il presidente Roberto Padrin. «Abbiamo avviato anche un discorso esplorativo sugli sviluppi futuri delle reti, a sud e a ovest di Polpet».

«Non è chiuso un bel niente», ribatte De Zanet. «È ora di finirla di andare avanti per pezzi quando si parla di reti elettriche. Terna deve mostrarci il progetto complessivo da Lienz a Scorzè, i singoli Comuni non devono pensare solo a loro stessi». È la linea che il sindaco di Limana ha sempre tenuto, e che ha ribadito ieri nel corso dell’incontro tecnico nella sede della Provincia. Presenti il presidente Padrin, il sindaco De Zanet, l’assessore di Borgo Valbelluna Simone Deola, i tecnici della Provincia e di Terna.

«Nulla è stato chiuso», ribadisce il sindaco di Limana. «È stato chiesto a Terna di dimostrare perché non si vuole interrare la Scorzé lungo l’autostrada. Ma non vogliamo un generico “Non si può”, bensì dati tecnici. È stata una giornata interlocutoria, perché Terna deve ancora darci tutte le spiegazioni che abbiamo chiesto».

Anche Padrin dice che si persegue «una visione di area vasta, con la consapevolezza che lo sviluppo delle reti elettriche non si esaurisce all’interno dei confini di un singolo Comune».

E anche Padrin racconta della richiesta fatta a Terna in merito alla «possibilità di un passaggio lungo il canale autostradale, per quanto riguarda le linee elettriche che usciranno dalle stazioni di Soverzene e Polpet; e in subordine l’interramento delle reti in Valbelluna, quanto più possibile sfruttando le infrastrutture viarie già esistenti, in modo da evitare ulteriori consumi di suolo, e dando per scontato che la priorità sono le case e i centri abitati, specialmente quelli che da decenni hanno cavi e tralicci aerei particolarmente impattanti».

«Aspettiamo che Terna faccia le valutazioni del caso e ci risponda», conclude Padrin. «Già nelle prossime settimane calendarizzeremo un nuovo incontro in cui sarà possibile avere i primi riscontri. Ribadisco», chiude, «che è necessario uno sguardo ampio, mancato purtroppo negli ultimi anni, per una programmazione d’insieme e non spezzettata. Ringrazio la Regione Veneto e Terna per l’approccio molto propositivo dimostrato, che ci fa ben sperare per una rapida e concreta soluzione». —




 

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