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Assolto il sindaco Vello per il favoreggiamento al vigile e al carabiniere

Il fatto non sussiste in appello mentre Fanigliulo ha lo sconto. È confermata la condanna per falso al comandante Cavalet

BORGO VALBELLUNA. L’ex sindaco di Lentiai, Armando Vello è assolto in Appello. Era accusato di aver favorito il maresciallo di Mel, Cosimo Fanigliulo e il capo dei vigili urbani di Lentiai, Fabio Cavalet, rivelando loro un’indagine, che li riguardava. L’inchiesta era partita, dopo la multa presa dal militare e pagata dal comandante della Polizia locale. Un problema personale e di punti sulla patente.

Giovedì la Corte d’Appello di Venezia ha stabilito che il fatto non sussiste. A Belluno, il primo cittadino era stato condannato a 20 giorni, in quanto - dopo essere stato sentito dal procuratore Pavone come persona informata sui fatti - avrebbe convocato nel suo ufficio Fanigliulo e Cavalet, per chiedere spiegazioni.

Per il resto, la Corte ha parzialmente riformato la condanna al militare Cosimo Fanigliulo, passando da un anno e cinque mesi e 15 giorni a un anno e un mese per falso. Già assolto dalle accuse di truffa, abuso d’ufficio, lesioni, arresto illegale del venditore ambulante Lucky Osarenkhoe e calunnia, alcune delle sue assenze non giustificate nel memoriale di servizio sono prescritte e non valgono più.

Confermati, invece, i tre mesi per il comandante dei vigili di Lentiai, Fabio Cavalet per falso in autocertificazione, perché anche secondo i magistrati veneziani l’Alfa Romeo che andava troppo veloce il 18 settembre 2013, in via Madonna del Piave, non era sua e al volante c’era Fanigliulo, che aveva preso la multa da 186 euro.

Era quest’ultimo che avrebbe dovuto rimetterci i tre punti. La pena era sospesa per tutti, con la non menzione. Gli avvocati Riponti per Fanigliulo, Casciarri per Cavalet e Dolif e Frate per Vello avevano chiesto la riforma della sentenza, questo punto, i primi due andranno in Cassazione. Nella vicenda dell’abuso d’ufficio e delle lesioni, erano rimasti coinvolti altri due carabinieri, subito assolti, su richiesta del difensore Cesa, ma anche del pm Gallego. —




 

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