Contenuto riservato agli abbonati

Gli hotel scommettono già sul 1° maggio, Cortina punta a vaccinare tutti gli addetti

L’Hotel Savoia sul passo Pordoi: riaprirà il 1° maggio

Gli albergatori delle Dolomiti scalpitano e già preparano offerte e pacchetti ad hoc. Problemi con la ristorazione all’aperto 

CORTINA. Se dal 26 aprile il Veneto, e magari altre regioni e province saranno in zona gialla, come pare assai probabile, dal 1° maggio apriranno i primi alberghi, mentre a Cortina la giornata inaugurale sarà il 20 maggio, preceduta - nelle apsettative degli operatori - dalla vaccinazione in massa di 700 addetti. L’Associazione Albergatori, infatti, sta promuovendo vaccinazione per tutto il personale delle loro strutture», perché sottolinea il sindaco Gianpietro Ghedina «il turismo ha sofferto più di tutti gli altri settori, ed è nella situazione più difficile: abbiamo perso tutta la stagione invernale, bisogna riprendersi assolutamente».

Tutte le Dolomiti sono in fermento. «Se saremo in giallo noi abbiamo intenzione di riaprire per il weekend del primo maggio con proposta a tema per i nostri ospiti come abbiamo fatto durante il breve periodo in cui siamo riusciti ad aprire durante la “non” stagione invernale», fanno sapere da Malga Ciapela, Manuela Chizzali e Jacopo Rossi dell’albergo ristorale Baida Dovich. «C’è assoluta necessità di ripartenza, perché ci manca il contatto con i nostri ospiti ed il nostro lavoro. Ma i sostegni al momento sono pari a zero a differenza delle spese. In questi anni abbiamo sempre molto investito nel nostro lavoro, rinnovando la struttura e puntando molto sull’offerta gastronomica che i nostri ospiti ci dicono di apprezzare molto. Purtroppo non possiamo aprire il ristorante al pubblico perché essendo a 1.446 metri a Malga Ciapela diventa veramente difficile far pranzare o cenare all’aperto le persone».


Analogo problema ce l’ha l’Hotel Savoia di Passo Pordoi, in territorio comunale di Livinallongo. «Noi comunque apriremo il 1° maggio, per il momento con il personale di famiglia – informa Osvaldo Finazzer – in attesa dell’affezionata clientela e, quindi, di riassumere il personale necessario».

Da oggi il passo Pordoi si dividerà nell’offerta. Gli esercizi in territorio comunale di Canazei, la maggioranza, e quindi in provincia di Trento, godranno delle aperture concesse dall’autonomia provinciale. Appunto, già da oggi, senza aspettare il 26 aprile.

Alberghi e ristoranti in territorio bellunese dovranno ancora aspettare. Dall’altra parte della montagna, a passo Fedaia, Aurelio Soraruf, del Rifugio Castiglioni, è pronto ad aprire, ma dice di aspettare un chiarimento delle norme di ospitalità.

Di solito ad Arabba gli alberghi iniziavano la stagione il 1° maggio. «Non appena si paleseranno gli ospiti, tutto o quasi sarà disponibile» garantisce il sindaco Leandro Grones. E a Cortina? Il 20 maggio è la data che si sono dati gli alberghi a dimensione familiare o, comunque di media grandezza.

L’apertura, dunque, avverrà a ridosso dell’arrivo del Giro d’Italia. «Per l’occasione – informa la presidente degli albergatori, Roberta Alverà – abbiamo organizzato un hub vaccinale unico, chiedendo all’Ulss di poter procedere all’inoculazione per tutto il personale dei nostri alberghi. Abbiamo già ricevuto più di 700 adesioni, sia dei titolari che dei loro operatori». —



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Video del giorno

Incendi in Sardegna, il rogo a pochi metri dalle case di Porto Alabe

Spigola in crosta di pomodorini secchi e pistacchi

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi