Troppe ore di assenza: dipendente sanzionato finisce dal giudice

Il caso in Comune a Belluno, non si sarebbe presentato al lavoro «per un numero considerevole di ore». Il diretto interessato contesta l’addebito e ha impugnato il provvedimento 

BELLUNO. Troppe assenze dal lavoro, senza giustificazione. Un dipendente del Comune che ricopre un ruolo di vertice all’interno degli uffici è stato sanzionato per non essersi presentato al lavoro per quelle che fonti di Palazzo Rosso definiscono «un numero considerevole di ore».

Il dipendente però ha impugnato il provvedimento e si è rivolto al giudice del lavoro. Ieri il caso è stato trattato in giunta, perché Palazzo Rosso si è costituito in giudizio, dando mandato all’avvocato civico di difendere gli interessi dell’ente locale.


I fatti risalgono a qualche anno fa, quando l’ufficio dei procedimenti disciplinari era stato esternalizzato (oggi quell’ufficio è stato riportato a Palazzo Rosso). Se ne occupava la Provincia di Belluno.

È allora che arriva il caso di un dipendente del Comune, che ricopre un ruolo di vertice, e che si era assentato dal servizio «per un numero considerevole di ore», dicono fonti di Palazzo Rosso. Assenze che non erano giustificate, secondo il Comune.

L’ufficio procedimenti disciplinari fa scattare la sanzione economica nei confronti del dipendente. Che però contesta il provvedimento e lo impugna, rivolgendosi al giudice del lavoro. Spetterà al tribunale del lavoro, quindi, dirimere la questione aperta, stabilendo chi ha ragione.

La giunta ha deciso di costituirsi in giudizio nel procedimento. A difendere Palazzo Rosso nella causa sarà l’avvocato civico. —


 

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