Post Vaia, Soragni commissario dopo Zaia. In due anni 922 milioni di lavori

Il presidente della Regione passa il timone per finire la ricostruzione. Avviati 1400 cantieri, molti sono conclusi; venduto l’85% del legname schiantato

BELLUNO. Oltre mille e quattrocento cantieri ultimati o in corso, 922 milioni di euro impegnati. Dopo la tempesta Vaia, sono numerosi gli interventi avviati in Veneto (molti anche già conclusi) dal commissario per il superamento dell’emergenza. Era il presidente del Veneto, Luca Zaia, che ha però chiesto di essere sostituito al fine di garantire un’efficace conclusione della gestione commissariale, che vede la propria scadenza a novembre 2021, e in considerazione della crisi pandemica che vede le Regioni impegnate a fronteggiarla. Al posto di Zaia il capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio ha nominato l’architetto Ugo Soragni, già direttore generale Musei del ministero dei Beni culturali, che opererà gratuitamente.

Riceve un’eredità considerevole. A due anni e mezzo dalla tempesta che ha devastato il Bellunese, e diverse altre zone del Veneto, sono stati assegnati e totalmente impegnati da parte del Commissario Delegato circa 682 milioni di euro: 931 cantieri ultimati o in corso per l’annualità 2019, e altri 480 cantieri per l’annualità 2020, pari a 240,5 milioni di importo. Dei 931 cantieri a valere sul 2019, 467 sono già ultimati e 426 con i lavori in corso.


Sono stati inoltre imputati con ordinanza commissariale 14 del 29 settembre 2020, i 68 milioni di euro del Fondo di solidarietà assegnato dall’Unione europea. I cantieri già realizzati ed in corso di verifica e rendicontazione sono più di 100.

Un lavoro corposo, dunque. «E così si continuerà – dice Zaia - fino a che le nostre montagne non torneranno a splendere come prima, per quanto possibile perché purtroppo i milioni di alberi abbattuti non li possiamo far ricrescere con la bacchetta magica né farli sparire tutti dal terreno». Su quest’ultimo fronte, circa l’85% del legname è stato venduto, e di questo il 50% portato via fisicamente. Per il resto ci saranno bisogno di almeno 50 milioni di spesa per recuperare il legname che non ha mercato e non è vendibile senza costi.

Zaia ha proposto l’avvicendamento nel ruolo di Commissario per dare un segnale di grande attenzione alla chiusura di una delle ferite più grandi del Veneto negli ultimi anni. «Ringrazio Fabrizio Curcio», aggiunge, «per aver recepito le indicazioni della Regione e nominato una figura di valore assoluto. Una figura che garantirà la più efficace attuazione di tutte le azioni necessarie e l’adozione di tutte le iniziative per garantire la realizzazione degli interventi previsti per il superamento dell’emergenza Vaia con la competenza e l’impegno necessari».

«Abbiamo portato avanti un grande lavoro, ma mantenere in una sola figura il carico di responsabilità decisionale sia rispetto a Vaia che al Covid, non sarebbe stata la scelta migliore nell’interesse degli abitanti». —


 

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