Arabba guarda già all’estate: «Prime aperture degli impianti a fine maggio»

Il Consorzio ha fiducia: «Sperimenteremo l’inizio anticipato»  Seggiovia Le Pale in stand by: «Vogliamo intercettare gli sgravi fiscali» 

LIVINALLONGO. Arabba scalda i motori e pensa all’estate. Primi impianti aperti nei fine settimana già da fine maggio. Rinviata la costruzione della seggiovia Le Pale per poter accedere agli sgravi di “Industria 4.0”. Dopo una stagione invernale che non c’è stata, ai piedi del Boé gli impiantisti pensano già alla riapertura. Non sarà certo quella che risolleverà i bilanci delle società dopo un inverno senza incassi. «Per Arabba l’estate è marginale, diamo solo un servizio per l’offerta turistica», spiega Diego De Battista, presidente del Consorzio Impianti a Fune Arabba Marmolada e amministratore del Gruppo Funivie Arabba. Da conti fatti, solo al nostro gruppo l’estate scorsa è costata circa 100 mila euro. Ma se la stagione c’è stata l’anno scorso, potrà esserci anche quest’anno».

Insomma si guarda avanti con ottimismo tanto che gli operatori hanno già pronto il piano delle aperture degli impianti. Con qualche novità. «Il calendario con le date è già stato confermato», continua De Battista, «e ricalcherà su per giù quello dell’anno scorso. In più quest’anno vorremmo fare un esperimento e aprire i primi impianti, penso ad esempio alla seggiovia e al Rifugio del Burz, alla fine di maggio, nei fine settimana. Poi, quando si arriverà alla data ufficiale prevista, impianto e rifugio saranno aperti tutti i giorni». L’anno scorso il primo impianto ad aprire era stato, il 13 giugno, il Funifor Arabba – Marmolada e la seggiovia “Campolongo – Bec de Roces. A seguire, tra fine giugno ed i primi di luglio, la telecabina Fodom al Passo Pordoi, la seggiovia del Burz e la seggiovia “Cherz” al Passo Campolongo.


Non sono in vista invece cantieri. Lo scorso anno l’intervento più importante realizzato nel comprensorio di Arabba fu la costruzione del bacino per l’innevamento artificiale al Passo Pordoi, ancora da completare. A causa della pandemia, invece, era stata rinviata la costruzione della nuova seggiovia ad 8 posti “Le Pale” in sostituzione della vecchia quadriposto. Il cantiere non partirà neanche quest’anno. Ma non per l’emergenza sanitaria, bensì per poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla legge “Industria 4.0”. Una norma che concede importanti sgravi fiscali per agevolare gli investimenti in tecnologie digitali da parte delle aziende. Dopo un interpello dell’Anef, il Mise aveva dato il via libera affinché anche le imprese del comparto vi potessero accedere. Prima per acquistare tornelli conta-persone, ai quali sono stati aggiunti i cannoni/generatori di neve, tappeti trasporta-persone, battipista, macchinari movimento terra e da poco anche per gli impianti per l’innevamento programmato e gli stessi impianti a fune. «Stiamo valutando come far rientrare l’intervento, per questo il progetto rimane in stand by. Ma più importante sarà realizzare la nuova cabinovia da Malga Ciapela. Dobbiamo assolutamente realizzarla tra un anno, massimo due». —

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