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Frana di Perarolo, scende in campo “Mister dinamite” che ha abbattuto i resti del Morandi

Deciso il disgaggio controllato con l’esplosivo. Già sul posto l’esperto Danilo Coppe

PERAROLO

L’annoso caso della Busa del Cristo di Perarolo è arrivato ad un punto di svolta. Toccherà a “Mister dinamite”, all’anagrafe Danilo Coppe, far “brillare” il corpo frana, primo passaggio propedeutico alla realizzazione di quelle opere di mitigazione del rischio da troppo tempo attese in paese.


La svolta è stata formalizzata nei giorni scorsi quando Veneto Strade ha assunto il ruolo di soggetto attuatore degli interventi previsti, nominando in accordo con i vertici regionali Danilo Coppe quale responsabile delle opere di disgaggio controllato ritenute determinanti per poter poi avviare le opere di messa in sicurezza, sia della frana che del centro abitato.

Danilo Coppe rappresenta una garanzia: esplosivista dalla carriera quarantennale, di origine trevigiana, diplomato al Follador di Agordo, è stato a capo delle operazioni di demolizione del ponte Morandi di Genova ma, tra gli altri numerosi incarichi, ha firmato l’ultima perizia sugli esplosivi usati nella strage della stazione di Bologna.

Coppe, insieme al suo staff, è già da qualche giorno a Perarolo dove sta studiando nei dettagli il lavoro da effettuare. Alcune anticipazioni, a proposito degli interventi previsti, arrivano dal sindaco Pier Luigi Svaluto che segue da vicino tutti i passaggi previsti dal rigido protocollo: «Il disgaggio controllato del corpo frana verrà suddiviso in due fasi. Difficile al momento stabilire una data, mi sento di dire però che entro la prima settimana di maggio la prima fase potrà essere portata a termine. Le incognite che accompagnano l’avvicinamento all’esplosione sono tante: una di queste rappresenta la mole di terreno che verrà giù, comprese le opere in cemento realizzate sulla frana in passato, e che andrà immediatamente rimossa al fine di evitare problemi all’alveo del Boite».

Le operazioni concentrate attorno alla voce “disgaggio controllato” sono diverse e vanno dall’esplosione alla rimozione del materiale. Il tutto nella massima sicurezza, sia per il personale che sarà inevitabilmente impegnato a strettissimo contatto con il corpo frana che per i cittadini che, presumibilmente, durante le operazioni saranno tenute ancor più a distanza.

«Tutto dovrà essere fatto nella massima sicurezza possibile», conferma Svaluto, «per questo motivo, in questa fase sono in corso una serie di operazioni ritenute molto importanti. È stato anche spostato il radar recentemente allestito in piazza».

Tutte le operazioni fanno capo a “Mister dinamite” Danilo Coppe ma non manca la supervisione delle istituzioni a partire dall’assessore regionale Gianpaolo Bottacin, da sempre molto attento a ciò che avviene sulla frana della Busa del Cristo di Perarolo.

Proprio Bottacin aveva anticipato quelli che sarebbero stati gli interventi predisposti sulla frana al fine di risolvere il problema una volta per tutte. «Probabilmente iniziamo davvero a vedere la luce in fondo al tunnel», conclude il sindaco, «anche se non è ancora giunto il momento di cantare vittoria. Aspettiamo qualche settimana». —



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