Gli schianti di Vaia prendono il volo: un elicottero libera l’isola di Vallesella

Proseguiranno fino a martedì 27 aprile i lavori per spostare circa 300 tronchi e scongiurare l’attacco del bostrico agli alberi sani 

DOMEGGE. Giornata movimentata quella del 22 aprile  a Domegge, dove l’amministrazione ha dato il via al recupero degli schianti di Vaia sull’isoletta di Vallesella, nel cuore del lago di Centro Cadore. Un intervento complesso, che sarà portato a termine entro martedì grazie anche all’ausilio di un elicottero attaccati al quale saranno trasportati sulla terraferma i grossi tronchi.

Un’operazione enorme


Circa duecentocinquanta i metri cubi di legname recuperato e stoccato sul campo sportivo di Vallesella, ovvero più o meno 300 alberi quelli che si stanno portando via dall’isoletta (grande 110mila mq); giusto in tempo per salvare gli alberi rimasti in piedi dopo il passaggio della tempesta Vaia dal possibile assalto del bostrico.


«Come Unione montana di Centro Cadore avevo incontrato nell’autunno scorso il sindaco di Domegge, Achille Barnabò, facendogli presente che, nel corso di un’uscita ad alta quota sul Montanel, era bastato allungare lo sguardo verso il lago per renderci conto della situazione complessa in cui versava l’isoletta», ha spiegato Stefano Campi, da sempre molto attento a tutto ciò che riguarda il bacino idrico di Centro Cadore. L’intervento è iniziato e sarà completato nella sua interezza dal Comune di Domegge che, a proposito del supporto di un elicottero, ha stanziato nell’ultimo consiglio comunale la somma di quindicimila euro. L’ausilio di un elicottero, nello specifico di Elifriulia, si è reso necessario sia dal punto di vista logistico e sia al fine di evitare il coinvolgimento dell’area archeologica di Domegge.

Operazione non agevole

Con l’elicottero si è risolta dunque all’origine ogni possibile problematica ambientale, anche se le operazioni si sono rivelate tutt’altro che agevoli. A coordinare il tutto l’assessore di Domegge Luigi Cian, mentre i lavori di esbosco sono stati affidati alla ditta Eurowald di Nebbiù rappresentata sul posto direttamente da René Della Vedova. Numerosi, tanto da perderne presto il conto, i trasferimenti effettuati dall’isola di Vallesella al campo sportivo e viceversa.

Questo perché per ogni volo è stato stimato un carico massimo di legname pari a otto quintali. Per questo motivo ognuno dei circa 300 tronchi recuperati, prima di essere caricato al verricello dell’elicottero, è stato sezionato minuziosamente in maniera tale da garantire la sicurezza e la stabilità del velivolo. Ogni trasferimento è durato pochissimi minuti, coadiuvato dal lavoro a terra di una dozzina di persone.

«Il bostrico si è rivelato il grande nemico del Cadore alle prese con la lenta rinascita post Vaia», ha aggiunto il referente per conto dell’um di Centro Cadore per le attività relative al lago, Stefano Campi, «un intervento ancora rimandato avrebbe rischiato di minare il futuro dell’isola che, qualora attaccata dal bostrico, sarebbe morta in poco tempo. Va ringraziato il Comune di Domegge che ha compreso l’importanza dell’intervento, decidendo di effettuare l’operazione in tempi celeri».

La conclusione è prevista per martedì 27 aprile mattina. —



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