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La casera in montagna diventa un’altra cosa: abuso edilizio per sei

Pedavena, in quattro hanno già pagato la multa

tribunale

Demolita e ricostruita la casera. Ma non proprio com’era prima, di conseguenza l’operazione è diventata un abuso edilizio, in mancanza del permesso a costruire rilasciato dal Comune di Pedavena. Dopo la segnalazione, alla fine delle indagini, gli imputati erano sei e hanno ricevuto un decreto penale di condanna. Quattro hanno saldato la pena pecuniaria e due hanno presentato opposizione, preferendo affrontare il processo, che vede come parte offesa il Comune di Pedavena.


A.P. e M.D.T. sono rispettivamente il direttore dei lavori strutturali e le legale rappresentante dell’impresa che ha eseguito i lavori. Entrambi sono difesi di fiducia dagli avvocati Davide Fent e Giuseppe Fantauzzi e se la caveranno, perché nel frattempo è intervenuta la sanatoria su un reato che sarebbe stato commesso il 9 ottobre di quattro anni fa.

Il rustico era stato demolito interamente, per fare spazio a una nuova struttura con la stessa volumetria, ma con delle modifiche sostanziali alla sagoma, ai prospetti, alla distribuzione interna dei locali e agli impianti. Modifiche che si sono estese anche alla morfologia del terreno circostante, in mancanza del necessario permesso a costruire. La struttura iniziale è diventata tutta un’altra cosa, pur mantenendo le stesse dimensioni e anche intorno qualcosa è cambiato. Il processo si sta svolgendo davanti al giudice Domenico Riposati, che ha rinviato per discussione finale e sentenza al gennaio dell’anno prossimo. —



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