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In sella all’ebike tra le Dolomiti, sentieri mappati con i droni

Un gruppo agordino ha voluto creare una pagina Facebook per lanciare l’iniziativa. Segnalati tracciati poco conosciuti anche dai cicloamatori. «Così promuoviamo il territorio» 

AGORDO. Siete pronti per la bella stagione e per tirare fuori dal garage la vostra bella e-bike, ma non avete idea di dove poter andare a far sfogare i suoi watt? Niente paura, non serve emigrare verso qualche paradiso per cicloturisti, perché un gruppo di appassionati ha messo in piedi il progetto “Girovagando in ebike nelle Dolomiti”, un gruppo Facebook e una pagina Instagram dedicati agli amanti di questa disciplina tutta nuova che permette a chiunque di godere delle bellezze del paesaggio anche sui terreni più impervi e accidentati.

«L’idea ci è venuta proprio perché ci siamo accorti di come molti percorsi splendidi che possiamo trovare nella nostra provincia non vengano promossi come meriterebbero», spiega David Soppera, agordino e guida di mountain bike, «per questo motivo io, mio fratello Thomas e alcuni amici ci siamo armati di e-bike e siamo partiti assieme a due fotografi, Moreno Geremetta e Ivan Cagnati, con tanto di drone per registrare alcune immagini spettacolari che abbiamo poi condiviso sui social».


E la cosa sembra aver funzionato, visto che sono già oltre 400 i followers del loro gruppo Facebook: «Raccontiamo i nostri itinerari, che sono lontani dai giri turistici più noti, in questo modo possiamo raccontare il territorio e la sua storia», continua Soppera, «siamo partiti dall’Agordino, ma abbiamo già creato tanti altri post dedicati alla Valbelluna e allo Zoldano. Confrontandoci con amici da fuori provincia o regione che praticano lo stesso sport, abbiamo capito che quando vengono nelle nostre zone non sanno a chi chiedere informazioni sui giri che è possibile fare, perdendo così grandi opportunità di visitare luoghi storici e naturalmente molto belli. Speriamo che la nostra pagina possa diventare un punto di riferimento sia per chi viene da fuori che per gli stessi bellunesi, facendo scoprire posti e giri poco noti ma molto belli».


Oltre alle foto e alle descrizioni dei tour, sotto ogni post del gruppo è possibile trovare anche i tracciati gps per poterli ripercorrere autonomamente, uno strumento molto utile e sempre richiestissimo dai cicloturisti moderni. «La traccia completa dei nostri giri in formato gpx di Strava è sempre a disposizione, inoltre forniamo ulteriori indicazioni sulla difficoltà, i punti in cui prestare maggior attenzione e altre info utili», aggiunge Soppera, «cominciamo ad averne per tutti i gusti: da quelli facili a quelli dove si parecchia fatica nonostante la bici elettrica».

Parlando di bici elettriche, però, non si può non pensare alla ancora scarsa copertura di stazioni di ricarica, un problema per chi ha in programma escursioni fuori dai tracciati più battuti, anche se negli ultimi tempi non sono stati pochi gli sforzi fatti dalle amministrazioni e dai privati in questo senso: «Qualcosa si sta muovendo per fortuna e cominciamo a vedere sempre più colonnine in giro», commenta Soppera, «non siamo sicuramente ai livelli di altre realtà come la Val Badia o la Val Gardena, che frequento spesso in e-bike, ma sensibilizzando sempre di più sull’argomento sono sicuro che diventeremo sempre più e-bike friendly e anche realtà locali si stanno giustamente muovendo in questa direzione, visto che le e-bike hanno smosso un mondo, convincendo anche chi prima non andava spesso in bicicletta». —

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