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Previsioni meteo sempre più precise: in estate arriverà il super radar Arpav sul Monte Rite

Il radar meteo di Arpav a Teolo, in provincia di Padova

Integrerà le informazioni provenienti da Teolo e Concordia e anticiperà la gravità di ogni fenomeno temporalesco

BELLUNO. Si riparte, ma il meteo? «Vale almeno il 50% del fatturato nella ristorazione e nell’accoglienza», garantisce Lionello Gorza, presidente del Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi, numero uno della Birreria Pedavena, socio degli impianti sul Nevegal. Basta una previsione meteo sbagliata, dando pioggia anziché sole, perché si dimezzino le 400 o 500 prenotazioni in birreria” specifica. «Ne siamo ben coscienti», assicura Gianni Marigo, direttore della stazione Arpav di Arabba, «e ci stiamo attrezzando al meglio per essere sempre più puntuali».

Dall’estate prossima si potrà contare su un superadar che sarà installato ai 2180 metri del monte Rite. E che sarà in grado di monitorare ogni fenomeno temporalesco, misurandone tutti gli elementi di gravità: dove si orienta, quale valle o quale montagna colpirà, quanta acqua o quanta tempesta verserà, se ci sarà un pericolo di frana o di smottamento, di conseguenza come e dove porsi in sicurezza. Farà tutto questo con un’anticipazione purtroppo di poco, di una decina, forse di una ventina di minuti. Il tempo necessario, comunque, per mettersi in salvo, persone e cose.

E il turista o l’escursionista che parte al mattino, magari dalla lontana pianura? Dispone delle previsioni – come ricordano all’Arpav di Arabba – dei due radar di Teolo e di Concordia sagittaria e di quello di Bolzano, particolarmente vigile sulle Dolomiti. «Aspettiamo solo che se ne vada la neve dal Rite», fa Marigo. «Procederemo immediatamente alla installazione dell’impianto. In questi giorni stiamo concludendo la definizione del bando per fissare la base in cemento ed il traliccio».

Si sa quale sia la preoccupazione degli abitanti della valle del Boite che vivono ai piedi delle frane. Oppure di chi risiede a Valle di Cadore, magari anche a Cibiana piuttosto che a Sospirolo. Sempre per le frane. Arriva una precipitazione più abbondante del solito e subito si teme il peggio. «Con questa nuova struttura che avremo modo di collaudare già quest’estate», spiega Marigo, «avremo modo di capire come muovono i flussi temporaleschi e quale sarà la loro potenzialità distruttiva».

Il radar, che sorveglierà le valli a 360 gradi integrerà le sue informazioni con quelle fornite dalle altre strutture. Queste ultime, dunque, di pianura. Ecco perché chi sale in quota dovrà ancora pazientare qualche mese prima di poter contare su previsioni meteo del tutto affidabili. «Ciò che già oggi e da tempo fornisce l’Arpav Veneto è comunque di un’attendibilità quasi matematica», tiene a precisare Marigo. Lontani i tempi in cui albergatori e ristoratori protestavano un giorno sì e l’altro pure per le previsioni sballate.

«Le previsioni meteo di Arpav hanno una affidabilità difficilmente riscontrabile presso altri enti», assicura l’assessore regionale all’ambiente, Giampaolo Bottacin. «E questo grazie al costante lavoro messo in campo dalla nostra Agenzia Regionale che oggi è certamente un riferimento nazionale nelle previsioni meteo. Ricordo che Arpav elabora le sue previsioni anche e soprattutto con finalità di protezione civile ed è proprio anche grazie alle sue previsioni che la Protezione Civile del Veneto ha dato l’allertamento con giorni di anticipo rispetto dall’uragano Vaia».

Bottacin ricorda che le previsioni di Arpav vengono elaborate attraverso modellazioni matematiche tali da prevedere anche i livelli dei principali corsi d’acqua con 72 ore di anticipo, il Piave ed il Cordevole compresi. «Contiamo sulla supervisione dei professori D’Alpaos e Rinaldo dell’Università di Padova», puntualizza l’assessore, «e ci poniamo finalità ben diverse rispetto ai molti siti internet che purtroppo sono molto seguiti dai cittadini. Quindi consigliamo di attendersi al meteo Arpav, aggiungendo in ogni caso che il nostro compito è quello di cercare di ridurre sempre più il margine di errore che ci sarà sempre». —


 

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