Giornata di vaccinazioni nel Bellunese

La vaccinazione a Limana

Primo Maggio di lavoro per l’Ulss 1 Dolomiti e alcuni medici di famiglia impegnati nella campagna anti Covid – 19

BELLUNO

Sono oltre 4000 le dosi di vaccini anti Covid disponibili in questo fine settimana, sia nella giornata di oggi, Primo Maggio, che domani. La campagna di immunizzazione vede impegnati sia l’Ulss 1 Dolomiti a Belluno, Feltre, Agordo e Paludi, ma anche i medici di medicina generale di Limana e Cesiomaggiore. 

Ma nei prossimi giorni è previsto che l’attività prosegua senza sosta.

La palestra di Limana allestita per i vaccini

A Limana l’iniziativa dei medici di base del comune e di alcuni colleghi di Cavarzano ha messo a disposizione 370 dosi di vaccino Moderna, destinate alle persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni, tutti contattati e invitati direttamente dai medici di famiglia.

E la risposta non è mancata. «L’appuntamento era per le 9 ma alle 7.45 il piazzale era già pieno di gente in coda», racconta il sindaco di Limana, Milena De Zanet che è rimasta per tutta la mattinata in palestra a dare una mano in caso di necessità. 

E’ stato il Comune di Limana a chiedere all’Ulss 1 la disponibilità di vaccini: «Ci sembrava giusto organizzare un punto vaccinazioni anche in paese, nonostante la vicinanza con Belluno», spiega ancora De Zanet. Il Comune di Limana, da diversi giorni, ha anche messo a disposizione del personale per aiutare le persone a prenotare la vaccinazione e sono già un centinaio le richieste di sostegno e informazioni giunte in municipio.

De Zanet e Fontana in palestra a Limana durante la vaccinazione dei settantenni

«La gente vuole vaccinarsi prima possibile per tornare libera di vivere la propria vita, ma non tutti riescono ad ottenere informazioni precise. Per questo motivo ci siamo messi a disposizione», aggiunge il sindaco di Limana, che annuncia già la data per il richiamo, che sarà il 29 maggio, salvo problemi oggi imprevedibili.

In paese tutti gli over 80 sono già stati vaccinati, tranne quelli che non possono muoversi e dovranno essere raggiunti a domicilio e oltre la metà degli ultra settantenni (570 quelli iscritti in anagrafe) hanno avviato il percorso di immunizzazione. 

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