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Feltre, muore a 32 anni stroncato da un tumore

Omar Rossi e l'ospedale di Feltre dove gli era stata diagnosticata la malattia

Omar Rossi aveva avuto solo pochi mesi fa la conferma della forma rara e aggressiva. Legatissimo alla mamma, la passione per gli amici e il calcio 

FELTRE. Quel malessere che lo disturbava da un po’ e in gennaio la decisione di sottoporsi a visite ed esami all’ospedale di Feltre che hanno mostrato la situazione clinica in tutta la sua gravità: Omar Rossi è morto sabato 30 aprile a soli 32 anni a causa di una rara e grave forma di tumore che nel giro di pochi mesi ne ha minato il fisico senza dargli alcuna speranza. Un duro colpo per mamma Katia e per i tanti amici che aveva nell’ambiente del calcio, la sua grande passione che metteva in pratica nei tornei estivi e giocando nella Feltrese di terza categoria.

«Se ne va un ragazzo sempre ottimista e con il sorriso», così lo ricordano i compagni di squadra del gruppo “Quei de Zannini” dove Omar giocava come difensore. Mai un pensiero negativo, tant’è che anche il suo stato di salute è rimasto un segreto per i più fino a poche settimane fa, quando il quadro clinico ormai non lasciava alcuna speranza di guarigione. Perché Omar era fatto così, non voleva mai scaricare sugli altri i suoi problemi, qualunque essi fossero. Li teneva dentro, condividendoli con la mamma Katia, alla quale era legatissimo e che anche durante il periodo della malattia del suo Omar ha cercato di tenere la barra dritta.


Qualche problema in famiglia, il lavoro che talvolta c’è e talvolta no. Circostanze della vita che accomunano la maggior parte delle persone, ma che lui, a differenza di altri, non faceva mai pesare sugli amici. «Una persona di buon cuore», ribadisce il gruppo che lo frequentava. Il calcio è stata la sua grande passione: tanti anni al Foen, squadra e campo nel quale è cresciuto, ma anche Lamon e Feltrese. E poi tanti tornei estivi giocati con quel gruppo di amici con i quali si ritrovava ormai da diversi anni.

Proprio i suoi amici del calcio e quelli a cui era legato da quando era ragazzino, hanno deciso di organizzare domani 4 maggio  alle 10 al campo sportivo di Foen una veglia per porgergli l’ultimo saluto. Un momento riservato a chi gli era più vicino, una cerimonia quasi privata, nel rispetto delle limitazioni anti contagio. Omar lascia anche il fratello Alan. —

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