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Castion, elementari chiuse per un anno: gli alunni traslocano, ipotesi Borgo Pra’

Il Comune valuta di separare le quinte dalle altre classi. L’asilo Cairoli da gennaio sarà trasferito alle Gabelli

BELLUNO. Il 2021 sarà un anno di passione per le scuole del capoluogo. Molte le novità che interesseranno gli studenti più giovani e le loro famiglie. In previsione interventi di sistemazione su alcuni plessi, con il conseguente trasferimento degli alunni in altre sedi.

Cantieri castionesi

Da settembre e per un anno intero le scuole elementari di Castion saranno chiuse per lavori di adeguamento sismico: spesa 800 mila euro. Ad annunciarlo la consigliera comunale con delega alla scuola Nadia Sala, che in queste settimane è al lavoro per trovare una “casa” provvisoria alla sei classi che dovranno essere trasferite.

«A breve daremo comunicazione anche alle famiglie sulle soluzioni che abbiamo individuato per questa vicenda», dice Sala. «Sono in corso dei sopralluoghi da parte del personale comunale su due edifici per verificarne l’eventuale utilizzo». Tra le ipotesi si parla della scuola media di Castion e della scuola di Borgo Pra’: da quanto si vocifera le due classi quinte dovrebbero trovare alloggio nell’edificio che ospita le medie, mentre i bambini dalla prima alla quarta dovrebbero andare a Borgo Pra’.

«Garantiremo massima attenzione ai ragazzi con bisogni speciali, ricercando anche spazi adeguati per evitare i contagi. Appena avremo tutto chiaro incontreremo e avviseremo genitori e famiglie», dice Sala. Resta da capire anche il tema dei trasporti: le famiglie che abitano a Castion o dintorni saranno costrette a mandare a scuola a Borgo Prà i loro figli, pagando un pulmino per il trasporto? «Anche su questo stiamo ragionando», dice la consigliera.

Le scuole Gabelli

Lavori in ritardo alle vecchie Gabelli, così il trasloco degli studenti dal Parco Città di Bologna sarà rinviato di un anno. A gennaio 2022 è invece previsto il trasferimento delle tre classi dell’asilo Cairoli al piano terra delle Gabelli, dove saranno ospitate anche due classi del nuovo polo definito “primi passi” per bimbi dai 24 ai 36 mesi.

«Le docenti dell’asilo Cairoli», sottolinea Sala, «stanno seguendo un corso di formazione biennale per poter attivare questa attività dedicata ai più piccoli, che porterà alla creazione di una rete che coinvolgerà scuole anche da fuori provincia. Purtroppo il piano era stato rallentato dalla pandemia, ma ora è partito». Il Comune sta lavorando anche per attivare un’attività per i bimbi da zero a sei anni, ma spetterà alla Regione dare l’ok». All’interno delle vecchie Gabelli troverà posto anche la cucina e la mensa, che inizialmente servirà soltanto le classi dell’infanzia. Per il ritorno delle elementari nel vecchio complesso si dovrà attendere almeno l’anno scolastico 2022-2023.

Il nido Piccolo Girasole

Anche i bambini del nido comunale Piccolo Girasole saranno spostati da settembre a dicembre per dare possibilità al Comune di avviare i lavori di adeguamento sismico. «Ci sarà un lavoro importante», spiega la consigliera delegata, «i piccoli nel frattempo saranno ospitati dall’Ic 2 Tina Merlin. Gli spazi saranno preparati in estate per accogliere i bambini».

La riorganizzazione dei plessi

L’idea di fondo è quella di rivedere tutta l’organizzazione degli istituti comprensivi, soprattutto dell’Ic 1 e 3. «Si sta ragionando anche con l’Ufficio scolastico territoriale e con i dirigenti scolastici su questa rivisitazione del mondo della scuola. Ancora non c’è nulla, ma è iniziato un ragionamento per far fronte anche alla denatalità e allo spopolamento della nostra provincia».

Si tratta di una operazione di dimensionamento e di razionalizzazione, come spiega il dirigente dell’Ust, Massimiliano Salvador. «L’Istituto Comprensivo 3 di Castion ha dei plessi in Destra Piave come le Gabelli e l’asilo Cairoli: l’intento è fare in modo che all’Ic3 vadano plessi di sua competenza geografica inglobando, se ci sarà la possibilità, anche le scuole di Limana. All’Ic1 andrebbero le elementari Gabelli e l’asilo Cairoli, insieme alle medie Ricci che già gestisce. È un processo appena avviato», conclude Salvador, «che non vedrà la luce, probabilmente nell’anno scolastico 2022-2023. Ma tutto, comunque, dipenderà dal numero degli iscritti». —

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