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Una serra letteraria: Villa Alpago Novello apre le sue stanze a ospiti e autori

Un micro b& b nella dimora settecentesca di Frontin (Trichiana). La discendente Chiara ne fa il fulcro di una serie di incontri estivi

TRICHIANA. Una villa settecentesca, una serra diventata un B&b (che ovviamente si chiama “La Serra”), un paesaggio affascinante con prati e campi che si perdono a vista d’occhio, in un ambiente, quello della Valbelluna, molto amato anche da Buzzati. Da due anni il nucleo storico di Frontin, frazione di Trichiana, ora Borgo Valbelluna, ospita un bed & breakfast molto particolare, che si appresta a diventare un luogo di incontri culturali, ma non solo. È la scommessa di ospitalità e cultura che ha convinto Chiara Alpago Novello a trasferirsi da Milano al Bellunese, dove ha trascorso le sue vacanze fin da bambina.

La casata

Gli Alpago Novello sono una delle antichissime e nobili famiglie bellunesi, medici, architetti e uomini di cultura. La madre di Chiara è una Barcelloni Corte, altra importante famiglia bellunese. Un avo, Valentino Alpago Novello, ha progettato palazzo Fulcis. Il nonno Alberto ha al suo attivo nel Bellunese palazzi come quello delle Poste, della Banca d’Italia e della Cassa di risparmio, i giardini del centro città, il restauro del Reviviscar (sede degli industriali). Il padre Adriano, mancato nel 2005, uomo di profonda cultura, storico dell’architettura e architetto a sua volta, ha lavorato tra Milano e Belluno.

È stato il nonno Alberto, ai primi del Novecento, a disegnare la serra vicino alla villa di famiglia, dove custodire durante l’inverno piante e fiori, che in seguito è stata anche un deposito agricolo e una scuola. Ora, dopo un lungo restauro, ospita le due sole camere del B&b e le belle sale comuni, con travi a vista, pietra dolomia e larice e con mobili di vari stili, compresi alcuni disegnati dal padre, ognuno dei quali ha una storia che Chiara racconta volentieri ai suoi visitatori.

Yoga nel fienile

Una parte dell’edificio è ancora interessato dai lavori, si tratta del fienile dove troveranno posto una sala relax e yoga e dei locali di servizio, destinati agli ospiti del bed & breakfast. Sul cortile posteriore si affacciano altri edifici, stalle, fienili, case. Per tutte Chiara Alpago Novello ha un sacco di idee che spera di poter concretizzare, come una residenza per artisti, anche se ci vorranno importanti investimenti e parecchio tempo.

Perché un b&b? «Mi piace incontrare gente nuova» spiega. Con una filosofia di base, promuovere il territorio e i prodotti a chilometro zero, a volte anche a metro zero. E così le colazioni arrivano dalla latteria di Frontin, dalla cooperativa agricola San Damiano, dalla Schirata, dalla Giasena, dal forno Deola. Eccellenze da valorizzare e far conoscere come tutte le ricchezze storiche e culturali di cui il Bellunese abbonda. Proprio per la qualità dell’ospitalità offerta e per la rilevanza dell’edificio, la Serra ha subito ricevuto i 5 leoni di classificazione.

Vivaio letterario

Dalla passione per i libri che l’ha seguita per tutta la vita (la casa ne è piena) nasce l’anno scorso “Vivaio letterario”. Non si tratta della conferenza di una sera: qui si parla di ritiri anche di tre giorni, in cui si uniscono libri, storia, curiosità ma anche gastronomia e enologia. Una rassegna di tutto rispetto, con grandi nomi della letteratura, dell’editoria e del giornalismo, con un comune denominatore, appunto i libri.

«Sono cresciuta tra i libri – scrive Chiara Alpago Novello nella presentazione dell’edizione 2021 – da bambina più di una volta ho rischiato una punizione per non aver risposto a chi mi chiamava, perché troppo immersa nella lettura. I libri sono il filo conduttore degli eventi che ospita la Serra».

Ci aveva provato già l’anno scorso, ma del programma predisposto, causa Covid è riuscita a concludere solo un appuntamento. Ora, con tutti gli scongiuri del caso, sta finendo di organizzare gli eventi di questa estate: si parte il 4-5 e 6 giugno per arrivare fino al 26-27-28 novembre. Saranno ospiti a Frontin scrittori come Marco Malvaldi e Francesco Recami, editori come Giuseppe Laterza, giornalisti come Lucio Caracciolo.

I ritiri, quelli che durano dal venerdì alla domenica, mettono in luce altre eccellenze del territorio, questa volta enologiche, vini bellunesi prodotti da giovani imprenditori che si sono messi in gioco, per recuperare tradizioni e ricostruire specie resistenti.

Geopolitica e fantasticherie

Ma come hanno reagito all’invito della Alpago Novello personaggi come Malvaldi o Caracciolo? «Sono entusiasti della particolare formula di Vivaio letterario, ma anche dei titoli che ho preparato». Titoli sfiziosi, a dire il vero. Ad esempio il ritiro di tre giorni con Recami si intitola “Fantasticherie, dalle streghe a Stephen King”; quello con Malvaldi «Un salmone morto non pensa e altre verità sul senso della vita».

Caracciolo, giornalista e analista geopolitico, direttore di Limes, da tifoso sfegatato della Roma ha colto al balzo la possibilità di parlare della geopolitica del pallone. Alcuni dei partecipanti terranno anche delle conferenze pubbliche che gli assessorati alla cultura di alcuni comuni stanno preparando. Tutte le informazioni sulla rassegna si possono trovare sul sito rossodolomiti.it. 

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