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Calcinacci caduti in due aule all’Iti: la Provincia avvia verifiche e lavori

Una classe inagibile, ufficio tecnico aperto con un tunnel. Effettuati i sopralluoghi, a breve gli interventi nell’istituto

BELLUNO. Un’aula inagibile, l’ufficio tecnico che sarà raggiungibile attraverso un tunnel per ragioni di sicurezza. Continuano le verifiche da parte della Provincia all’Iti Segato, dopo che la scorsa settimana alcuni calcinacci sono precipitati al suolo, sfiorando un insegnante (che non ha avuto conseguenze).
Il distacco si è verificato venerdì scorso, in un’aula del blocco F dove si stava regolarmente svolgendo una lezione, e nell’ufficio tecnico. A cadere sono stati dei pezzi di intonaco, due lastre di dimensione 50 per 60 in un caso e 40 per 20 nell’altro. Gli studenti non sono stati nemmeno sfiorati, e hanno continuato a fare lezione in un’altra classe.
Subito la dirigenza si è attivata, e ha contattato la Provincia spiegando quello che era capitato. I tecnici di Palazzo Piloni hanno effettuato alcuni sopralluoghi, anche con una ditta specializzata che da qualche mese sta verificando soffitti e solati in tutte le scuole superiori del Bellunese. «Le verifiche al Segato erano programmate per il 10 maggio, sono state anticipate alle giornate del 5 e 6», spiega Fiorenzo De Col, responsabile del settore manutenzione scuole e fabbricati in Provincia.

Mercoledì e giovedì la ditta ha controllato tutto il blocco F: «È emerso che il distacco delle malte dei soffitti interessa solo una porzione limitata del blocco», continua De Col. Nell’ufficio tecnico, però, si erano staccati anche alcuni elementi in latterizio, probabilmente a causa di alcune infiltrazioni di acqua dal bagno che si trova al piano superiore. La struttura portante risulta a posto, ma la Provincia ha deciso di approntare un tunnel per accedere all’ufficio in sicurezza.
«Martedì o mercoledì la ditta ci farà avere la documentazione con l’esito delle verifiche effettuate», prosegue il responsabile dell’edilizia scolastica di Palazzo Piloni. «A quel punto decideremo quali interventi effettuare all’Iti».
Sono due le ipotesi sul tavolo: la rimozione dell’intonaco con successiva posa di una malta più performante, come è stato fatto alla scuola di Vellai, e l’installazione di un controsoffitto, scelta che è stata fatta per il Brustolon qualche tempo fa. Interventi dell’ordine di dieci, ventimila euro, che saranno eseguiti in fretta.
Nel frattempo, continueranno le verifiche sui soffitti nelle scuole superiori. Sono già state ultimate al Galilei, al Tiziano e al Renier, in programma ci sono quelle al Colotti e al Rizzarda di Feltre, al Calvi di Belluno, alla scuola per Ottici di Pieve di Cadore e al liceo scientifico sempre di Pieve, dove è già stato effettuato un lavoro in un’aula.
Il distacco dell’intonaco nelle due aule dell’Iti, comunque, non ha generato problematiche nella gestione delle lezioni: «Siamo al 70% di studenti in presenza, quindi ci sono spazi da utilizzare», spiega infatti la dirigente scolastica Ilaria Chiarusi.
Rasserenata dal fatto che nessuno si sia fatto male venerdì scorso e in attesa che la Provincia completi la campagna di verifica dei soffitti e solai della scuola e che vengano eseguiti gli interventi nelle due aule interessate dai distacchi dell’intonaco. —


 

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